Venerdì 18 settembre l’Abbadia di Fiastra è diventata il palcoscenico di Coopevolution 2026, l’incontro dedicato a “Innovazione e intelligenza artificiale” promosso da Legacoop Marche e Legacoop Culturmedia. Tra i protagonisti vi è stato EDRA Costruzioni, cooperativa edile di Senigallia, che ha illustrato il proprio ecosistema digitale denominato EDRA 5.0. La presentazione, moderata da Nicola Denti ha coinvolto amministratori, responsabili e dipendenti di diverse cooperative, offrendo una panoramica concreta di come un’impresa può dotarsi di strumenti tipici dei grandi gruppi senza dover affidare i propri dati a piattaforme esterne.
EDRA 5.0: un software nato dentro la cooperativa
L’architettura di EDRA 5.0 è stata ideata e realizzata interamente dal team interno di ricerca e sviluppo, guidato da Edoardo Doglioni responsabile IT e R&S della cooperativa. Il risultato è un gestionale completo che gestisce organico, mezzi e cantieri senza ricorrere a licenze aggiuntive: tutti i dipendenti accedono al sistema da un dominio proprietario, mantenendo così il pieno controllo sui dati. Come ha sottolineato Doglioni, si tratta “uno strumento cucito addosso all’azienda, ma soprattutto nostro“, in linea con la filosofia cooperativa di non avere padroni esterni. Inoltre, ha evidenziato che “Gran parte del software che usiamo oggi è estrattivo“, ribadendo l’importanza di conservare la proprietà intellettuale all’interno della realtà.
Architettura proprietaria e gestione sicura dei dati
Il software è installato su server locali della cooperativa, garantendo che le informazioni sensibili – dal budget alle performance di cantiere – non escano dal perimetro digitale controllato. Questa scelta si traduce in una maggiore sicurezza dei dati e in una riduzione dei costi legati a licenze e servizi cloud esterni. Il presidente Gabriele Gentili e il Pier Maria Cundari hanno confermato che l’intero progetto è stato costruito con il contributo di tutti gli uffici, dimostrando come la partecipazione attiva dei membri sia fondamentale per il successo di un’iniziativa così ambiziosa.
Intelligenza artificiale al servizio del cantiere
Un elemento distintivo di EDRA 5.0 è l’integrazione dell’intelligenza artificiale come materia prima da modellare, non come piattaforma pronta all’uso. Grazie a modelli di machine learning il sistema è in grado di analizzare lo storico delle commesse, generare allarmi precoci e suggerire interventi mirati sugli acquisti. Questa funzionalità, ancora in fase di sperimentazione, promette di ottimizzare ulteriormente la programmazione dei lavori, riducendo i tempi di inattività e migliorando la sostenibilità economica dei progetti. L’obiettivo è quello di trasformare i dati storici in un vero e proprio cervello digitale per la cooperativa.
Prospettive future e scalabilità
Il team di EDRA Costruzioni guarda già al futuro, puntando a estendere le capacità predittive del software a tutti i reparti dell’impresa e, potenzialmente, a condividerlo con altre cooperative del settore. L’approccio “cucito addosso” dimostra che è possibile coniugare innovazione tecnologica e principio di proprietà collettiva, offrendo un modello replicabile per le realtà che vogliono mantenere il controllo sul proprio capitale informativo. L’iniziativa, sostenuta anche da Coopfond e Fondazione PICO evidenzia come le cooperative possano diventare protagoniste attive del cambiamento digitale, senza rinunciare ai valori di autonomia e collaborazione.



