Il 17 settembre 2026 la squadra biancorossa di Ancona ha affrontato la Maceratese nello storico derby Helvia Recina. Lo scontro, disputato al campo di Helvia Recina – Pino Brizi, ha attirato circa 1.800 spettatori, di cui 450 tifosi dell’Ancona. Entrambe le compagini erano alla ricerca di un punto fondamentale: i dorici per uscire dalla zona di retrocessione, i maceratesi per interrompere una serie di sconfitte. La partita, però, si è trasformata rapidamente in un susseguirsi di episodi controversi, con una rete, un autogol e ben tredici ammonizioni.
Manuzzi segna il gol decisivo al 23° minuto
Il primo tempo si è aperto con poche occasioni, ma al 23’ Manuzzi è riuscito a concludere al netto della propria area, sfruttando un passaggio filtrante di Virdis. Il tiro, avviato con il sinistro, ha preso la traiettoria giusta contro il palo lungo, lasciando il portiere Grillo impotente. Il risultato è rimasto sull’orologio per tutto il resto del match, conferendo ai dorici il vantaggio decisivo. Un risultato che ha consentito a Ancona di mantenere la concentrazione tattica, pur non mostrando un gioco brillante.
Autogol di Pesaresi e decisioni arbitrali controverse
Nel frattempo, la Maceratese ha quasi pareggiato al 31’, quando Pesaresi ha trasformato una punizione in rete, ma l’arbitro Copelli ha annullato il gol per un fallo su Messori avvenuto poco prima. Il pallone è stato poi respinto da un autogol di Pesaresi, che ha deviato la palla dalla propria linea di porta senza intenzione, regalando così il risultato finale ai dorici. La decisione arbitrale ha scatenato proteste da entrambe le file, alimentando la tensione che sarebbe culminata nei minuti finali.
Una partita segnata da squalifiche e numerose ammonizioni
Il match si è contraddistinto per un clima di forte aggressività. In totale sono state mostrate 13 ammonizioni, di cui molte hanno riguardato i giocatori di Ancona (Pandolfi, Pecci, Manuzzi, Mastrangelo, Virdis, Chiucchiuini, Gueye). Tre espulsioni hanno cambiato le dinamiche di gioco: al 40’ Scarfò della Maceratese è stato allontanato, seguito poco dopo da Simonelli (Maceratese) al 80’. L’ultimo rosso è stato mostrato a Pesaresi della squadra di casa al 93’, per un gesto violento su Pecci. Questi episodi hanno ridotto il numero di giocatori in campo, ma non hanno impedito a Ancona di gestire la partita con più serenità.
Il ruolo assente di Maurizi e le formazioni inattese
Un elemento chiave è stata l’assenza del tecnico Maurizi costretto a rimanere in panchina per motivi di salute. Questa mancanza ha spinto l’allenatore di Ancona a schierare una formazione inedita: Balestra e Virdis hanno assunto i ruoli di terzini, Morri è stato schierato al posto di Marafini, e Cocola ha giocato sulla fascia sinistra al posto di Baldassi. Dall’altra parte, la Maceratese ha introdotto sei nuovi titolari rispetto al precedente incontro, segnalando la volontà di sperimentare e trovare soluzioni rapide per uscire dalla zona pericolosa della classifica.
Conseguenze in classifica e prospettive per le prossime giornate
Con i tre punti conquistati, Ancona si avvicina alla zona play-off, raccogliendo un risultato prezioso a pochi giorni dalla sconfitta per il Montecchio Gallo. La vittoria, seppur modesta, permette alla squadra di guardare al prossimo impegno contro L’Aquila con maggiore fiducia. La Maceratese invece, rimane al fondo graduatoria a quota zero, collezionando il suo terzo KO consecutivo e mantenendo l’obiettivo di risalire evidente ma difficile da realizzare senza apportare migliorie tattiche e tecniche.
Il prossimo appuntamento sarà decisivo per definire se l’Ancona riuscirà a consolidare la sua posizione e se la Maceratese troverà una risposta efficace a una serie di risultati negativi.



