Il tribunale di Avezzano ha fissato per lunedì 26 ottobre l’udienza di convalida del fermo nei confronti di Marco Panichi, 53 anni, indagato per l’omicidio della compagna Grey Noralba Sanmartin Villalba, 36enne di origine colombiana. L’appuntamento giudiziario avverrà in videoconferenza dal carcere di San Nicola, dove l’uomo è stato trasferito dopo essersi costituito.
Fatti dell’omicidio a Vergiate
Nel corso della mattina di giovedì 22 ottobre, i carabinieri di Gallarate sono stati allertati nella zona di Vergiate, in provincia di Varese. Sul posto hanno trovato la stanza da letto dell’appartamento in cui la coppia conviveva. Grey Noralba Sanmartin Villalba è stata rinvenuta priva di vita, con 15 ferite da taglio, la maggior parte delle quali al collo. Accanto al corpo è stato scoperto un coltello da cucina lungo 33 centimetri, presumibilmente l’arma del delitto.
Il percorso di Panichi dall’evento alla confessione ad Avezzano
Dopo aver compiuto l’atto, Marco Panichi ha lasciato l’abitazione e ha percorso più di 700 chilometri in autovettura fino ad arrivare nella sua città di residenza, Avezzano, nella Marsica. Giunto lì, ha riferito l’accaduto al padre e, successivamente, si è recato alla caserma dei carabinieri, dove ha dichiarato di aver ucciso la fidanzata. L’interrogatorio, condotto dal procuratore Maurizio Maria Cerrato, è protratto fino alle 2.30 della notte.
Versione difensiva dell’indagato
Panichi sostiene che la violenza non sia iniziata da lui ma dalla compagna, la quale lo avrebbe insidiato verbalmente e poi fisicamente, brandendo un coltello da cucina. Secondo il suo ricostruito, avrebbe tentato di disarmarla, ma la lama si sarebbe rivoltata contro di lei. L’avvocato Leonardo Casciere ha ribadito la tesi della legittima difesa, evidenziando le lesioni riportate dallo stesso Panichi: una profonda ferita al braccio sinistro e più piccole al palmo della mano destra.
Procedimenti giudiziari e prossime tappe
Le indagini, coordinate dalla procura di Busto Arsizio, hanno incluso il sequestro di telefoni cellulari, dispositivi elettronici e della porta d’ingresso dell’appartamento. I carabinieri hanno inoltre affidato il corpo della vittima all’Istituto di Medicina legale di Pavia per l’autopsia. Dopo l’interrogatorio, Panichi è stato inviato al pronto soccorso di Avezzano per medicare le proprie ferite da taglio. Il prossimo passo sarà la convalida del fermo davanti al giudice per le indagini preliminari (gip), con la possibilità di definire una misura cautelare.
Il procedimento giudiziario si concentrerà su due aspetti fondamentali: la ricostruzione della dinamica dell’omicidio e l’analisi delle motivazioni legate alla gelosia e alla violenza domestica. Le testimonianze di amici e familiari, unitamente alle analisi forensi, dovranno confermare o smentire la versione fornita da Panichi. L’udienza di lunedì 26 ottobre rappresenterà il primo momento formale in cui il giudice valuterà la validità del fermo e deciderà se mantenere o modificare le restrizioni attuali.



