Nel panorama calcistico italiano si sta accendendo un dibattito intorno a Maurizio Stirpe l’imprenditore che ha condotto il Frosinone da serie C2 alla A. Fonti attendibili indicano che il dirigente sarebbe in fase avanzata per diventare socio della SSC Ancona iniziativa sostenuta dal sindaco Daniele Silvetti entrambi esponenti di Forza Italia.
Le trattative avviate tra Stirpe e i soci della SSC Ancona
Secondo le informazioni emerse, gli scambi tra Stirpe e i cinque proprietari dell’Ancona – Luciano Sacconi, Corrado Cori, Sergio Cori, Giacomo Di Napoli e Vito Giasi – sarebbero partiti settimane fa. Un incontro formale si è tenuto il 25 settembre nella sede di un noto avvocato di Ancona, alla presenza del sindaco. Durante la riunione, Stirpe avrebbe mostrato un interesse concreto per un investimento a lungo termine volto a rilanciare la squadra nella prossima stagione.
Il piano di acquisizione graduale delle quote
Il modello proposto prevede un ingresso iniziale di Stirpe alla pari con gli attuali soci, con una riduzione delle loro partecipazioni a circa il 16,66 % ciascuna. Successivamente, il presidente del Frosinone inizierebbe a comprare progressivamente le quote degli altri cinque azionisti, con l’obiettivo di raggiungere l’80 % del capitale entro la chiusura della stagione in corso, così da essere pienamente operativo per il campionato 2027-2028, indipendentemente dalla categoria di competizione.
Le controinformazioni e la risposta ufficiale della SSC Ancona
Quasi contemporaneamente alla diffusione di questi dati, la stessa SSC Ancona ha rilasciato una nota nella quale nega categoricamente l’ingresso di Stirpe nella compagine societaria. Il comunicato sottolinea la stima personale e professionale nei confronti del presidente del Frosinone, ma definisce le indiscrezioni “prive di ogni fondamento” e potenzialmente dannose per l’unità del club in vista dei prossimi impegni agonistici.
Possibili motivi economici e legami con il settore ospedaliero
Al di là delle dichiarazioni ufficiali, alcuni osservatori ipotizzano che l’interesse di Stirpe per Ancona possa essere correlato al suo coinvolgimento nel settore delle strutture ospedaliere della regione. La Psc Spa azienda familiare di Stirpe specializzata nella componentistica plastica, ha recentemente ampliato la propria presenza in ambito sanitario, creando un possibile legame tra le ambizioni imprenditoriali e la città marchigiana.
Se le trattative dovessero culminare, l’operazione potrebbe trasformare radicalmente la struttura proprietaria della SSC Ancona, mentre una eventuale conferma della negazione manterrebbe lo status quo. I prossimi sviluppi, attesi entro le settimane, saranno determinanti per capire se Stirpe riuscirà a replicare a Ancona il “miracolo” già vissuto a Frosinone.



