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Rifiuti a Coppetella, bilancio a Pistoia: le critiche dei consigli

Scopri le ragioni della disputa su Coppetella e le tensioni tra amministrazione e opposizione, oltre alle discussioni sul bilancio a Pistoia.

Rifiuti a Coppetella, bilancio a Pistoia: le critiche dei consigli

Negli ultimi giorni i consigli comunali di Jesi, Pistoia e di alcuni comuni dell’Ancona hanno acceso un acceso dibattito sulla gestione dei rifiuti. A Jesi si discute dell’autorizzazione per un deposito di asfalto fresco a Coppetella, a Pistoia si vota il bilancio 2025 e si sollevano problemi di raccolta differenziata, mentre nella provincia di Ancona le autorità si trovano davanti alla scadenza di un accordo interprovinciale che vedeva la discarica di Corinaldo accogliere i rifiuti maceratesi.

Jesi: il nuovo deposito di asfalto a Coppetella tra accuse e autorizzazioni

Il Comune di Jesi ha presentato una variante al PRG per autorizzare la realizzazione e gestione di un impianto di riserva di rifiuti non pericolosi destinato a ospitare blocchi di asfalto freschi, frutto delle operazioni di fresatura delle pavimentazioni bituminose. L’attività è collegata a un complesso che dal mediiosettanta produce cemento e bitume, e l’attuale azienda richiede lo spazio aggiuntivo per riutilizzare l’asfalto in altre fasi produttive.

Le critiche dell’opposizione e le richieste di rinvio

Il capogruppo dell’opposizione, Francesco Rossetti, ha chiesto il rinvio della pratica, sostenendo che il consiglio non è stato preventivamente informato e che la proposta, di notevole impatto urbano, dovrebbe essere discussa con più anticipo. Massimo Gianangeli, referente del Comitato Tutela Salute e Ambiente Vallesina, ha evidenziato che l’impianto prevederebbe fino a 100.000 tonnellate annue su una superficie di circa 5.800 m², senza che la cittadinanza fosse adeguatamente consultata. Anche il presidente della Giunta, Luca Polita, ha espresso riserve, ricordando la sua opposizione al biodigestore di Coppetella nel 2019 e chiedendo chiarimenti su possibili effetti cumulativi.

Le verifiche istituzionali

Le autorità competenti – AST, ARPA, la Soprintendenza, la Provincia di Ancona e la Regione Marche – hanno già espresso parere favorevole, imponendo solo prescrizioni operative. La giunta comunale ha definito le critiche delle opposizioni come una “bufala” diffusa sui social, sottolineando che l’attività è “normale” e pienamente in linea con la normativa vigente.

Pistoia: bilancio 2025 e le lacune nella gestione dei rifiuti

Il consiglio comunale di Pistoia si è riunito il 26 ottobre nella Sala Grandonio per deliberare il bilancio consolidato 2025. Dopo l’approvazione del bilancio, sono state presentate sei interpellanze: la prima, dal gruppo Avanti Pistoia, ha denunciato l’assenza di raccolta giornaliera dei rifiuti nelle strade secondarie della viabilità principale.

Interpellanze su rifiuti e perdite idriche

I consiglieri Venturi e Galligani (Fratelli d’Italia) hanno sottolineato il degrado in via Attilio Frosini, mentre gli stessi consiglieri di Avanti Pistoia hanno chiesto urgente intervento di Publiacqua per le perdite segnalate e il monitoraggio dei tombini comunali. Le richieste puntano a migliorare la manutenzione infrastrutturale e a garantire la sicurezza ambientale dei cittadini.

Progetti per la mobilità: parcheggio scambiatore e terminal bus

Vanno poi alla ribalta le interpellanze sul parcheggio scambiatore e sul nuovo terminal bus a sud della stazione ferroviaria. Il consigliere Vannuccini (Partito Democratico) ha chiesto lo stato di avanzamento dei lavori, mentre il consigliere Matteo Pomposi (Fratelli d’Italia) ha sollevato preoccupazioni sull’allagamento dell’area e sui tempi di esecuzione. La seduta si è conclusa con una mozione sul gemellaggio di Pistoia con Shkodër, in Albania.

Ancona e Macerata: la fine dell’accordo interprovinciale e le tensioni tra i comuni

I consigli di Corinaldo e Castelleone di Suasa hanno approvato all’unanimità una mozione che oppone un forte rifiuto alla realizzazione di un termovalorizzatore sul loro territorio e chiede che, una volta scaduto l’accordo interprovinciale, non venga più autorizzato alcun conferimento di rifiuti urbani provenienti da province extra. L’accordo, siglato lo scorso giugno, prevedeva il trasporto di 30 000 tonnellate per il secondo semestre 2025 e 58 000 tonnellate per l’intero 2026 presso la discarica di Corinaldo gestita da ASA srl, e scadrà il 31 dicembre 2026.

Prospettive per il futuro della discarica

Il progetto di ampliamento della discarica di Corinaldo – terzo lotto di 1,196 000 m³ – è in fase di completamento, ma la sua realizzazione è vincolata alla continuità del servizio per la sola Provincia di Ancona. Parallelamente, l’ampliamento della discarica di Cingoli (ATA 3 – Macerata) resta bloccato da ricorsi al TAR, causando incertezze sulla capacità di accoglienza dei rifiuti nella regione. Gli amministratori temono che ritardi possano spingere nuovamente verso la discarica di Corinaldo, aggravando un già significativo carico ambientale locale.

Le tre realtà comunali si trovano a dover conciliare esigenze produttive, obblighi normativi e pressioni cittadine, in un contesto in cui la gestione dei rifiuti non pericolosi diventa sinonimo di dibattito politico e di ricerca di soluzioni sostenibili.

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