Dal 3 ottobre 2026 al 3 aprile 2027 il Teatro Panettone di Ancona torna a proporre una rassegna di 18 rappresentazioni che spaziano dal teatro contemporaneo al circo classico, con l’obiettivo di creare un punto di incontro tra generazioni e linguaggi diversi. La stagione, curata da Massimo Duranti del Gruppo Teatrale Recremisi, si caratterizza per prezzi contenuti (massimo 14 euro a biglietto) e per una forte apertura verso il territorio, grazie anche al supporto dell’Amministrazione comunale e dell’AMAT.
Obiettivi, tariffe e partnership strategiche
Il bivio tra arte di qualità e accessibilità è il fil rouge della programmazione. Oltre al prezzo massimo fissato, è stata stipulata una convenzione con l’Università Politecnica delle Marche che permette agli studenti di acquistare i biglietti a metà prezzo. Il Teatro Panettone punta a superare i 3 500 spettatori in questa stagione, un traguardo ambizioso ma realistico grazie al coinvolgimento di artistI locali e nazionali di rilievo. Dal 2012 la struttura ha ospitato più di cento compagnie, consolidando il proprio ruolo di presidio culturale in un quartiere periferico.
Programma teatrale: dalle commedie alle riflessioni tragiche
La prima serata, “D’Io la D è muta” di Piero Massimo Macchini, inaugura la stagione con una comedy che rilegge le piccole vicende dei paesi di provincia, passando dalla lentezza quotidiana a una filosofia «spicciola». A ottobre si susseguono “Fuori” del Teatro di Alice, una tragicommedia surreale sui senzatetto, e “Attacco in Vaticano” dei Cattivi Amici, dove quattro personaggi improbabili mettono in scena un piano per rapire il Papa. Il 21 novembre sale in scena “Le strane gioie di Leopardi” una lettura corale a cura di Cesare Catà, Macchini, Michele Gallucci e Pamela Olivieri, che rende vivida la figura del poeta recanatese.
Momenti circensi e performance sperimentali
Gennaio porta il circo d’autore con “Kalinka” (2 gennaio), spettacolo che mescola gag aeree, giocolerie e riferimenti al cinema di Fellini. Il 6 gennaio segue “Giochiamo o non giochiamo” di Lannutti e Corbo, dove due personaggi eccentrici interrogano il senso della vita tra risate, stupore e poesia. Il 9 gennaio è riservata la performance monologica “Mortorio – Rito tragicomico per passare la notte” di Romina Antonelli, che interpreta una giullare contemporanea alle prese con precarietà e scoperte personali. Il 17 gennaio arriva “Scordàti” degli Eccentrici Dadarò, un omaggio al mondo circense con un tocco surreale.
Febbraio-marzo: monologhi, musica e leggende dei Sibillini
Il 21 febbraio si apre con “Il mercante di monologhi” di Matthias Martelli, pluripremiato autore che ricrea l’atmosfera dei giullari medievali unendo musica, satira e poesia. Il 28 febbraio, Filippo Brunetti propone “Sax-Oh! Orchestra – The Joyful noises!” un concerto collettivo in cui il clown-saxofonista coinvolge il pubblico. Il 6 marzo Cesare Catà porta sul palco “I miti e le leggende dei Monti Sibillini” rievocando le antiche narrazioni della zona. La stagione si chiude il 3 aprile con “L’uomo che amava le donne” di Corrado Tedeschi, ispirato al film di François Truffaut, in cui il protagonista ripercorre la sceneggiatura del celebre cinema.
Nuove iniziative: “Storie – Vite e racconti del Novecento”
Una novità importante è la rassegna “Storie” in collaborazione con il Comune di Numana, che prevede dieci incontri dedicati alle biografie e ai fatti più emblematici del XX secolo. Dal 9 ottobre a marzo si alternano letture su Karl Vakenin, dibattiti su Pink Floyd, Francesco Guccini, Oriana Fallaci e sul romanzo “Novecento” di Alessandro Baricco. L’iniziativa vuole offrire al pubblico un percorso di memoria collettiva che si sposi con la programmazione scenica, arricchendo l’offerta culturale di Ancona e del suo hinterland.



