L’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale ha dato il via alla gara per la demolizione parziale del molo Nord di Ancona. L’intervento, previsto per i prossimi mesi, prevede la rimozione di circa 100 metri di struttura e la regolarizzazione dei fondali adiacenti, con l’obiettivo di rendere più agevoli le manovre di ingresso e uscita delle imbarcazioni. Si tratta di una delle iniziative più ambiziose intraprese dal porto negli ultimi anni per adeguarsi alle nuove esigenze della navigazione commerciale e passeggera.
Dettagli del progetto e finanziamento
Il bando, con un valore di 10.149.857 euro prevede l’affidamento sia della progettazione esecutiva sia dell’esecuzione dei lavori. Le offerte dovranno pervenire entro il 2 novembre 2026 mentre la progettazione dovrà essere consegnata entro 30 giorni dall’aggiudicazione. Il termine per completare le opere è fissato a 360 giorni dalla data di inizio dei lavori. Il finanziamento proviene da un stanziamento di 11 milioni di euro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, inserito nel rifinanziamento previsto dal Decreto interministeriale Mims-Mef n. 52 del 2022.
Calendario dei lavori
Una volta aggiudicato l’appalto, la fase di progettazione esecutiva avrà una durata massima di un mese, seguita da un periodo di 12 mesi per la realizzazione vera e propria. Il completamento entro il termine previsto consentirà di avviare, subito dopo, le operazioni di ottimizzazione dell’accessibilità nautica del bacino portuale, riducendo i tempi di attesa per le navi in arrivo.
Obiettivi di sicurezza e operatività
Il principale scopo dell’intervento è migliorare la sicurezza della navigazione all’interno del porto, adeguando l’imboccatura dello scalo alle dimensioni crescenti delle unità marittime moderne. La rimozione di una porzione del molo consentirà manovre più fluide, limitando i rischi di collisione e facilitando le operazioni di ormeggio. Inoltre, la regolarizzazione dei fondali garantirà una maggiore profondità, indispensabile per le navi di maggior tonnellaggio, contribuendo a rendere il porto più competitivo nell’area adriatico-ionica.
Patrimonio simbolico: la lanterna rossa e il murales di Monica Vitti
Un aspetto di rilievo per la cittadinanza riguarda la tutela dei simboli storici del porto. Con la demolizione parziale la celebre “lanterna rossa” sarà trasferita nella sezione rimanente del molo, preservando così un elemento di identità urbana riconosciuto da tutti gli abitanti. Parallelamente, l’Autorità portuale, in collaborazione con la Soprintendenza e il Comune, sta curando la continuità del murales dedicato a Monica Vitti che adorna il molo, un’opera d’arte pubblica che assume particolare valore in vista di Ancona Capitale della cultura 2028.



