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Imprenditori over 70 e giovani: il futuro delle imprese marchigiane

Scopri chi guiderà la discussione sul passaggio generazionale di oltre 10mila imprese senior nelle Marche.

Imprenditori over 70 e giovani: il futuro delle imprese marchigiane

Nel panorama produttivo marchigiano si registra un fenomeno demografico significativo: più di 10mila imprenditori hanno superato i 70 anni. Questi titolari rappresentano oltre il 14% delle imprese individuali attive nella regione, mentre la quota di imprese gestite da giovani rimane limitata. Questa distribuzione generazionale crea una pressione invisibile sulla continuità delle attività, perché la prossima generazione deve essere pronta a subentrare e a dare valore alle competenze accumulate negli anni.

Consapevole di tale contesto, il CNA Marche ha deciso di dedicare l’apertura della propria Assemblea regionale a una tematica cruciale per l’economia locale: il ricambio generazionale. L’iniziativa, battezzata “Quando l’impresa passa di mano, storie che costruiscono il futuro delle Marche”, mira a mettere in luce non solo la semplice successione nella governance aziendale ma anche la trasmissione di relazioni, saperi artigianali e capacità imprenditoriali costruite nel tempo.

Il panorama delle imprese senior nelle Marche

Le statistiche fornite dal CNA mostrano che la presenza di imprenditori over 70 supera i 10mila equivalenti a più di un decimo delle imprese individuali regionali. Questa concentrazione di esperienza porta con sé un patrimonio di know-how e di reti commerciali consolidati, ma allo stesso tempo evidenzia una vulnerabilità: la mancanza di una pianificazione strutturata per il trasferimento delle attività. Quando il titolare non riesce a individuare un successore affidabile, il rischio di chiusura o di perdita di valore è concreto, con ricadute sul mercato del lavoro e sull’offerta di beni e servizi locali.

Impatto sul tessuto produttivo

Il ricambio generazionale non è solamente un tema di successione familiare, ma un fattore determinante per la competitività delle imprese. Le aziende guidate da anziani tendono a mantenere processi tradizionali, spesso più sicuri ma meno innovativi. L’ingresso di una nuova generazione, se accompagnato da adeguati percorsi di formazione e da un trasferimento efficace delle relazioni commerciali, può stimolare innovazione diversificazione dei mercati e adozione di tecnologie avanzate. Perciò, il CNA considera fondamentale creare un dialogo tra le parti interessate per individuare soluzioni concrete.

L’Assemblea regionale “Quando l’impresa passa di mano”

L’incontro avrà luogo lunedì 21 settembre alle ore 15:00 nella sede regionale del CNA, situata in via Sandro Totti, Ancona. Tra i relatori confermati, figura il presidente della Regione marche Francesco Acquaroli che aprirà il dibattito con una panoramica delle politiche regionali a supporto delle imprese. Accanto a lui, il responsabile della pianificazione di Banca MediolanumCesare Lanati presenterà le opportunità di credito dedicate alle operazioni di trasferimento.

Il ruolo delle istituzioni e dei finanziatori

Al tavolo parteciperanno inoltre Paolo Mariani direttore generale di Confidi Uni.Co. che illustrerà gli strumenti di garanzia per le giovani imprese, e Maurizio Paradisi presidente di CNA Marche accompagnato dal segretario regionale Moreno Bordoni responsabile del coordinamento dei lavori. La presenza di questi attori istituzionali e finanziari sottolinea l’impegno a creare un ecosistema capace di sostenere le transizioni, con interventi mirati sia sul piano legale sia su quello del capitale.

Storie di transizione: il contributo del manifatturiero marchigiano

Per dare concretezza al dibattito, l’evento ha invitato due protagonisti del settore manifatturiero: Luigino Gambini presidente di CNA Industria Marche e CEO di Gambini Meccanica e Michele Capitani CEO di Capitani Minuterie Metalliche. Entrambi hanno vissuto in prima persona il processo di ricambio generazionale affrontando le sfide legate alla trasmissione di competenze tecniche, relazioni con fornitori e clienti, e alla tutela del valore del marchio.

Le sfide della successione

Durante la loro testimonianza, Gambini ha enfatizzato che il passaggio di gestione non si limita al cambiamento di nome sui documenti: è fondamentale preservare sapere artigianale e capacità imprenditoriali sviluppate in decenni di attività. Capitani, invece, ha ricordato come il supporto di un confidi abbia reso possibile un finanziamento agevolato per il figlio che ha assunto la direzione, garantendo continuità e crescita dell’azienda. Entrambe le esperienze dimostrano che, con un adeguato supporto istituzionale e finanziario, il ricambio generazionale può trasformarsi in un’opportunità di rinnovamento per l’intero sistema produttivo marchigiano.

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