27 ottobre 2026 ☀ 15°

Giovani di Jesi in piazza Pergolesi: protesta e raccolta rifiuti

I ragazzi della Rete degli studenti medi hanno occupato la piazza Pergolesi per chiedere ascolto al governo e hanno poi ripulito l’area, dimostrando civiltà.

Giovani di Jesi in piazza Pergolesi: protesta e raccolta rifiuti

Questa mattina, la storica piazza Pergolesi di Jesi è stata il palcoscenico di una mobilitazione guidata da più di duecento studenti delle scuole medie della provincia di Ancona. Studenti e studentesse si sono radunati per trasmettere un messaggio di dissenso verso l’attuale esecutivo, evidenziando la percezione di un governo che, a loro avviso, non ascolta le loro richieste fondamentali.

Le organizzazioni alla base dell’evento sono state la Rete degli studenti medi della provincia di Ancona, il collettivo locale Jesi Ni’Gò e l’associazione civica Jesi Clean, che ha fornito gli strumenti per la successiva pulizia. Il corteo è stato definito pacifico e vivace, con striscioni colorati e cori che hanno riempito l’aria di energia giovanile.

La manifestazione in piazza Pergolesi

Il presidio, presidiato discretamente dalle forze dell’ordine, ha visto la partecipazione di giovani provenienti da varie scuole medie della zona. Tra i partecipanti spiccavano anche rappresentanti sindacali della CGIL locale, il sindaco Lorenzo Fiordelmondo e il segretario cittadino del Partito Democratico, Filippo Bartolucci, che hanno assistito al dibattito pubblico. Jesi Ni’Gò ha contribuito a coordinare l’evento, garantendo che le attività si svolgessero nel rispetto delle norme di sicurezza.

Slogan e richieste dei manifestanti

Gli slogan più visibili recitavano: “Un presente tragico e un futuro incerto”, “Il diritto allo studio non è un privilegio” e “Non possiamo finanziare guerre, ma possiamo aiutare i poveri”. Il messaggio principale era una denuncia contro l’aumento del costo della vita, le spese militari e la mancanza di un vero diritto allo studio. Il sedicenne Pietro Oggioni, coordinatore provinciale del movimento, ha sottolineato che, senza pari condizioni di partenza, la meritocrazia resta un concetto vuoto.

Le richieste rivolte al governo

Le istanze avanzate dagli studenti includevano una revisione delle politiche di spesa pubblica, un potenziamento del trasporto pubblico locale e un impegno concreto per garantire a tutti gli alunni un accesso libero e gratuito all’istruzione. La presenza di rappresentanti sindacali ha permesso di collegare le richieste giovanili a una più ampia agenda di welfare e sanità, culminando con l’annuncio di una potenziale escalation verso uno sciopero generale previsto per il 20 novembre.

Pulizia della piazza: il gesto finale

Al termine del corteo, i partecipanti hanno deciso di trasformare la protesta in un’azione di cittadinanza attiva: hanno raccolto mozziconi, cartacce e altri rifiuti sparsi sul suolo, impiegando le pinze messe a disposizione da Jesi Clean. Questo gesto simbolico ha voluto dimostrare che la cura del territorio è una responsabilità condivisa e non può essere delegata alle autorità locali. La piazza è tornata ordinata, testimoniando l’impegno dei giovani non solo a lamentare, ma a contribuire concretamente al bene collettivo.

Le autorità comunali hanno elogiato il comportamento dei manifestanti, evidenziando che la presenza attiva dei giovani costituisce un valore aggiunto per la vita civica della città. Il sindaco Fiordelmondo ha dichiarato che “è fondamentale costruire un’alleanza con le nuove generazioni per far progredire la cultura del paese”.

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