Il Ferretti Group ha raggiunto una pietra miliare per la sua presenza nella nautica di lusso: la prima Autorizzazione Unica Zona Economica Speciale (ZES) è stata concessa per il porto di Ancona, consentendo al cantiere di produrre imbarcazioni fino a centomila metri di lunghezza. Si tratta di un passo decisivo per l’ambizione del gruppo di consolidare il Made in Italy al vertice del mercato globale dei superyacht.
La decisione è stata siglata il 21 ottobre 2026 da Giosy Romano, coordinatore unico della ZES per il Mezzogiorno, e da Mirco Carloni, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale. In appena 54 giorni, grazie alla stretta collaborazione tra la Regione Marche, il Comune di Ancona e le autorità della ZES, il progetto ha superato tutti gli step amministrativi, dimostrando che velocità e volontà istituzionale possono trasformare rapidamente le idee in realtà.
Procedura amministrativa e tempi di realizzazione
L’autorizzazione riguarda uno dei quattro stabilimenti presenti all’interno del polo produttivo marchigiano, che si estende su quasi 80.000 metri quadrati. I lavori di ampliamento prevedono la riqualificazione di aree già operative, l’installazione di nuovi sistemi di sollevamento e la potenziatura delle linee di assemblaggio, passando da una capacità massima di 90 metri a una di 100 metri. La tempistica stimata è di sei mesi, periodo durante il quale il cantiere continuerà a gestire le commesse in corso senza interruzioni significative.
Dettagli tecnici dell’estensione
Le infrastrutture saranno adeguate per accogliere scafi più lunghi, con nuovi slipway rinforzati e magazzini per pezzi di grandi dimensioni. Inoltre, verranno introdotte tecnologie di digital twin per ottimizzare la fase di progettazione e ridurre i tempi di costruzione, mantenendo alti gli standard qualitativi tipici del marchio Ferretti.
Impatto economico e strategico per l’Italia
L’investimento iniziale ammonta a circa 30 milioni di euro, una somma destinata a opere civili, acquisto di attrezzature avanzate e al potenziamento della filiera locale. L’effetto a catena si tradurrà in nuovi posti di lavoro, sia direttamente nel cantiere sia indirettamente attraverso fornitori, artigiani e studi di progettazione della regione Marche.
Rafforzamento del segmento superyacht
Espandere la capacità produttiva da 90 a 100 metri permette a Ferretti di rispondere a richieste molto specifiche di clienti ultra-high-net-worth, desiderosi di imbarcazioni che coniughino design esclusivo, ingegneria all’avanguardia e sostenibilità. Il gruppo ha dichiarato che l’obiettivo non è semplicemente costruire navi più grandi, ma realizzare i superyacht più desiderati al mondo, stabilendo nuovi standard in termini di design, qualità, tecnologia e innovazione.
Con questa operazione, Ferretti ribadisce la propria fedeltà al territorio italiano, valorizzando il know-how artigianale e le competenze ingegneristiche locali. Il potenziamento del cantiere di Ancona rafforzerà la reputazione dell’Italia come capitale mondiale della nautica di lusso, confermando che il Made in Italy non è solo uno slogan, ma una vera e propria garanzia di eccellenza.



