24 Giugno 2026 🌤 30°

Corsi di primo ingresso in edilizia: tablet per la traduzione simultanea e accesso facilitato

Edilart Marche ha sperimentato a Macerata un sistema con tablet che traducono simultaneamente la lezione per i partecipanti stranieri, facilitando il superamento del test finale necessario per lavorare in cantiere.

Corsi di primo ingresso in edilizia: tablet per la traduzione simultanea e accesso facilitato

L’accesso al lavoro in edilizia richiede la frequenza obbligatoria di un corso di 16 ore e il superamento del relativo test finale. A fronte di questa norma, Edilart Marche, la scuola di formazione collegata alla Cedam Cassa Edile Artigiana delle Marche ha sperimentato a Macerata un supporto tecnologico pensato per chi non padroneggia la lingua italiana.

Il corso di Macerata ha visto la partecipazione di 25 persone, «ben 20 erano di nazionalità straniera», e tra loro nove manifestavano una comprensione dell’italiano insufficiente per seguire le spiegazioni del docente Paolo Bianconi. Alla luce delle novità introdotte dal Nuovo Accordo Stato-Regioni che prevede una verifica preliminare della comprensione della lingua italiana e un test di apprendimento finale per i corsi sulla sicurezza, Edilart Marche ha introdotto una soluzione pratica per non escludere i lavoratori stranieri dall’accesso alla professione.

Sperimentazione a Macerata: come funzionano i tablet

Durante il corso svolto a Macerata, l’organizzazione ha fornito ai partecipanti dispositivi che offrono sia traduzione scritta sia traduzione orale in più lingue. «abbiamo messo a disposizione dei tablet che traducono simultaneamente la lezione», spiega Elisabetta Grilli presidente di Edilart Marche, citando i linguaggi disponibili: arabo, pashtun, urdu, albanese, romeno, ucraino, francese e inglese. Questa tecnologia è stata pensata per ovviare a situazioni di analfabetismo funzionale o a una conoscenza dell’italiano non sufficiente.

Obiettivi didattici e pratici della sperimentazione

L’uso dei tablet consente ai partecipanti di seguire la lezione in modo chiaro e interattivo: apprendere le nozioni, porre domande e ridurre le distrazioni. In particolare, il supporto multilingue facilita il superamento del test finale, che è propedeutico al rilascio dell’attestato del corso di primo ingresso in edilizia necessario per lavorare in cantiere. Allo stesso tempo, l’esperienza favorisce l’acquisizione della terminologia tecnica italiana, come i nomi degli strumenti e le procedure di sicurezza, elementi fondamentali per ridurre gli infortuni sul lavoro.

Modalità di iscrizione e strumenti di follow-up

I partecipanti al corso di Macerata erano stati segnalati dalle aziende mediante la compilazione della scheda del fabbisogno formativo individuale documento che include la valutazione della comprensione della lingua italiana. Per permettere una fruizione prolungata dei contenuti, Edilart Marche ha reso disponibile un portale dove gli iscritti possono rivedere e riascoltare i materiali didattici nelle rispettive lingue. Questo archivio digitale offre pillole formative che accompagnano i corsisti anche dopo la conclusione delle 16 ore d’aula.

Accesso facilitato e inclusione nei cantieri

L’iniziativa mira a rimuovere una barriera concreta: senza l’attestato del corso di primo ingresso in edilizia non è possibile lavorare in cantiere. Fornendo traduzione simultanea e materiali in lingua, Edilart Marche favorisce l’inclusione dei lavoratori stranieri, agevolando le imprese nell’inserimento di personale che possa operare in sicurezza. Come sottolinea Filomena Palumbo vicepresidente di Edilart Marche, «è un investimento per il futuro delle nostre imprese a tutela della sicurezza dei lavoratori».

Calendario estivo: altri appuntamenti in regione

A valle della positiva sperimentazione a Macerata, Edilart Marche ha già programmato due ulteriori corsi nel mese di luglio entrambi con l’uso dei tablet per la traduzione simultanea: uno a Civitanova Marche e l’altro ad Ancona. L’obiettivo dichiarato è replicare il modello testato, garantendo lo stesso livello di supporto linguistico e didattico.

La scelta di adottare strumenti digitali per tradurre in tempo reale risponde sia all’obbligo normativo di verifica dell’apprendimento sia alla necessità pratica di formare lavoratori che comprendano chiaramente i rischi e le procedure in cantiere. Con questa strategia, l’ente formativo intende coniugare innovazione e inclusione riducendo la distanza tra la normativa prevista dal Nuovo Accordo Stato-Regioni e la realtà del mondo del lavoro edile.

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