Nel mese di ottobre 2026 le banche di credito cooperativo hanno messo al centro del dibattuto il legame con il territorio, organizzando tre appuntamenti che hanno riunito soci, amministratori, imprese e università. Dalla Mole Vanvitelliana di Ancona alla Sala del Grand Hotel di Rimini, fino al parco Emilio Morrone di Cosenza, il filo conduttore è stato lo stesso: valorizzare la cooperazione, promuovere l’innovazione sostenibile e rafforzare la rete tra attori locali.
Festa del Socio Bcc 2026 a Ancona: un incontro tra soci, imprese e istituzioni
Il 18 ottobre la Bcc Banca di Ancona e Falconara Marittima ha aperto le porte della storica Mole Vanvitelliana a tutta la cittadinanza, non più solo ai soci e alle loro famiglie. L’evento, definito Festa del Socio ha previsto una giornata ricca di musica, spettacoli, presentazioni editoriali e momenti di networking, ma soprattutto due tavole rotonde dedicate allo sviluppo locale. La prima, dalle 9.30 alle 10.15, ha riunito rappresentanti delle associazioni di categoria marchigiane con gli assessori regionali Giacomo Bugaro e Tiziano Consoli per confrontarsi su idee, competenze e collaborazione. La seconda tavola, dalle 10.15 alle 11.00, ha coinvolto i sindaci di Ancona, Falconara Marittima e di altri otto comuni marchigiani, illustrando il modello di “Territori in rete”.
Assemblea dei Soci e spazi di partecipazione
Alle 11.30 è partita l’Assemblea dei Soci momentoche il presidente Camillo Catana Vallemani ha definito cruciale per la vita cooperativa: i soci iscritti da almeno 90 giorni hanno potuto intervenire e votare. Parallelamente, la “Piazza della Cooperazione” alla Porta d’Acqua ha distribuito voucher, premi e la nuova Carta Socio Bcc offrendo informazioni personalizzate su convenzioni, vantaggi e opportunità di finanziamento.
Convegno annuale della Federazione Bcc Emilia-Romagna a Rimini: crescita, innovazione e valori umani
Nel cuore dell’Emilia-Romagna, al Grand Hotel di Rimini, la federazione ha tenuto il convegno intitolato “Banche di comunità tra neo-umanesimo e innovazione”. L’incontro ha messo in luce dati di crescita: gli sportelli sono passati a 352 (+5), i soci hanno superato i 157 000 (+2,2 %) e i dipendenti sono aumentati del 1,9 %, con un portafoglio verso famiglie e imprese pari a 14,6 miliardi di euro (+4,5 % rispetto al 2025). La raccolta diretta è rimasta stabile a 17,5 miliardi di euro, mentre l’occupazione ha raggiunto i 2.900 dipendenti.
Investimenti tecnologici e l’impegno verso l’umanesimo
Nel triennio 2026-2028, i gruppi bancari cooperativi Iccrea e Cassa Centrale Banca hanno destinato circa 650 milioni di euro a tecnologia e innovazione affiancati da più di 3.100 nuovi ingressi. Mauro Fabbretti, presidente della federazione regionale, ha sottolineato che l’innovazione non è un’opzione ma una trasformazione da governare ribadendo il valore centrale della persona, della conoscenza dei territori e della mutualità.
Social Builders celebra il primo anno a Cosenza: networking tra università, imprese e associazioni
Il 24 ottobre il Parco Emilio Morrone ha ospitato il primo anniversario di Social Builders un’iniziativa promossa dalla BCC Mediocrati, dal CSV Cosenza e dall’Università della Calabria. Il pomeriggio è iniziato con gli interventi di apertura del sindaco Franz Caruso, del presidente Claudio Filice e di altri rappresentanti istituzionali, per evidenziare la rete di relazioni costruita nel corso dell’anno.
I sei panel tematici e i protagonisti
Successivamente, sei panel hanno scandito il programma fino alle 19.45. Tra i relatori spiccavano Cristian Urso (fondatore di Level Up), Gaetano Piro di Pirossigeno, Giuseppe Guido (delegato del rettore per la socialità e lo sport), e Valentina Varchera, assessore all’Ambiente di Cosenza. Un giovane ingrediente è stato Antonio Caruso, “l’avvocato” dei social, affiancato da Maria Garofalo dell’URP dell’Ateneo. Infine, il ciclo si è chiuso con un dibattito su sport, pari opportunità e ruolo delle associazioni, con la partecipazione di Gregorio Crudo, Elvira Brunelli e Claudio Filice.
Questi tre eventi dimostrano come le banche cooperative stiano tessendo una rete di dialogo tra finanza, pubblico e privato, ponendo le basi per uno sviluppo territoriale più inclusivo e orientato al futuro.



