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Saltarelli lascia il CIV: futuro tra Mondiale Endurance e Dunlop

Simone Saltarelli ha corso una wildcard al CIV per confermare le sensazioni del Bol d’Or, ottenendo ottimi riscontri in pista e annunciando il proprio impegno nel Mondiale Endurance e una possibile collaborazione tecnica con Dunlop; intanto il figlio Jacopo debutta in MiniGP.

Saltarelli lascia il CIV: futuro tra Mondiale Endurance e Dunlop

A Senigallia si è chiusa un’importante pagina nella carriera di Simone Saltarelli. La sua ultima apparizione nel Campionato Italiano Velocità non è stata una semplice comparsata: la wildcard rappresentava soprattutto un modo per mettere alla prova le sensazioni maturate al Bol d’Or la 24 Ore del Mondiale Endurance e salutare una categoria alla quale è legato. In una sessione segnata da condizioni meteo variabili, Saltarelli ha mostrato una competitività costante, restando spesso nella top ten e confermando la propria velocità sia sull’asciutto sia sul bagnato.

Il weekend è servito anche a chiarire gli orizzonti futuri: oltre al mantenimento dell’impegno agonistico nel Mondiale Endurance è emersa la possibilità concreta di un nuovo ruolo all’interno di Dunlop dove Saltarelli potrebbe mettere a disposizione la propria esperienza come tecnico collaudatore. Contemporaneamente la scena familiare vive un momento di passaggio, con il giovane Jacopo pronto al debutto nel campionato MiniGP su moto Moto Ovale.

Performance al CIV: risultati e condizioni di gara

Nel dettaglio della gara, Saltarelli ha firmato un ottimo avvio che gli è valso un ottavo posto in Gara 1 nonostante la moto fosse diversa rispetto a quella usata abitualmente nelle competizioni di endurance. La Superpole del mattino ha ulteriormente confermato il potenziale del pilota marchigiano con un settimo posto e nei primi giri si è visto un ritmo da protagonisti. Tuttavia, il calo di grip nelle fasi successive e la difficoltà di adattamento alla diversa ciclistica hanno limitato le possibilità di lottare stabilmente nelle posizioni di vertice.

In Gara 2 Saltarelli è partito nuovamente con decisione, ma ha scelto poi di non forzare oltre il necessario: la scelta è stata influenzata anche dalle conseguenze fisiche di un incidente avvenuto nel Mondiale Endurance, che ha lasciato strascichi sulla mano e sulla spalla e ha condizionato la sensibilità in frenata. Nonostante questo, il bilancio della wildcard è stato positivo, perché ha confermato quanto di buono mostrato al Bol d’Or e ha fornito elementi pratici utili per i successivi impegni in endurance.

La doppia strada: Mondiale Endurance e ruolo tecnico in Dunlop

Saltarelli ha descritto così le sue intenzioni: «Volevo fare questa wildcard per confermare le belle sensazioni avute al Bol d’Or e sono contento della velocità che ho dimostrato», una frase che sintetizza motivazioni e risultati del weekend. L’impegno principale rimane il Mondiale Endurance ma in parallelo si apre la prospettiva di lavorare con Dunlop come tecnico, sfruttando l’esperienza acquisita in tanti anni di competizioni. In questo ruolo, la sensibilità di guida e la conoscenza dei comportamenti degli pneumatici potrebbero essere messe a frutto per lo sviluppo e il collaudo, mantenendo il legame con il mondo delle gare anche al di fuori della tuta da pilota.

Il passaggio da pilota puro a figura tecnica rappresenta un percorso non raro nelle carriere motoristiche ma richiede competenze specifiche: la capacità di tradurre le sensazioni in dati utili, la conoscenza pratica dei materiali e la comunicazione con i team di sviluppo. Per Saltarelli questa opportunità appare complementare all’attività in pista e coerente con la volontà di rimanere protagonista nel settore endurance.

Impatto sul calendario e sui programmi

Confermando l’orientamento verso il Mondiale Endurance Saltarelli concentra le energie sulle gare di durata, dove la gestione del passo gara, delle soste e degli pneumatici è fondamentale. L’esperienza al CIV ha fornito un banco di prova utile per verificare la velocità pura e per testare set-up differenti, informazioni che potranno tornare utili nelle tappe del mondiale e nel lavoro tecnico con Dunlop.

La terza generazione: Jacopo debutta in MiniGP

Accanto al percorso di Simone c’è un altro capitolo familiare che prende il via: il figlio Jacopo si prepara a scendere in pista per il debutto nel MiniGP su moto Moto Ovale. Per il padre sarà un momento carico di emozione, più che di pressione: l’obiettivo dichiarato è che il ragazzo si diverta e accumuli esperienza per capire se la strada delle competizioni è quella giusta. Il passaggio di testimone nella famiglia Saltarelli segue una tradizione che aveva visto protagonisti anche gli anni precedenti, e oggi si rinnova con una nuova generazione pronta a costruire il proprio percorso.

Questa fase di transizione, tra impegni internazionali e nuove responsabilità tecniche, segna per Simone Saltarelli l’inizio di un capitolo professionale diverso ma strettamente collegato al mondo delle corse. Per Jacopo invece è l’inizio di una storia personale che potrà svilupparsi libera da confronti e con il supporto di un patrimonio di esperienza familiare.

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