Il pomeriggio del 12 ottobre 2026 lo stadio Rubens Fadini di Giulianova è stato teatro di una scena inattesa: nel corso della partita di Serie D tra la squadra locale e Ancona, il plexiglass che proteggeva il box stampa è stato sfondato da una folla di tifosi agitati. La rottura del vetro ha colpito direttamente la giornalista Silvia Trillini, dipendente dell’emittente TV locale Tvrs, figlia dell’allenatore Sauro Trillini. L’incidente è avvenuto durante i minuti finali del match, quando la squadra marchigiana ha chiuso in 2-0.
Fatti dell’incidente allo stadio Rubens Fadini
Le riprese video mostrano un gruppo di sostenitori che, dopo il secondo gol di Ancona, ha iniziato a dare colpi violenti al pannello trasparente che separava la zona stampa dal pubblico. Il rapido impatto ha frantumato il plexiglass provocando schegge che hanno raggiunto la postazione di Trillini. La cronaca televisiva, in diretta, ha ripreso il momento in cui la giovane giornalista è caduta a terra, visibilmente scossa. I colleghi presenti hanno subito interrotto la telecronaca per assistere la vittima e chiamare i soccorsi.
Reazioni della società sportiva e delle autorità
L’Ancona Calcio, vincitrice della partita, ha dichiarato di aver avviato immediatissime verifiche per chiarire le dinamiche dell’accaduto e per identificare i responsabili. Anche la società di Giulianova ha espresso profondo rammarico e ha promesso di collaborare con le forze dell’ordine. Gli steward presenti allo stadio hanno riferito di aver tentato di contenere la folla, ma la situazione è degenerata in pochi secondi. I Carabinieri, avvisati dal personale di sicurezza, hanno avviato le indagini per possibili reati di violenza aggravata contro un rappresentante dei media.
Conseguenze per la giornalista e per la sicurezza dei media sportivi
Al termine del confronto, Silvia Trillini è stata trasportata in ospedale per accertamenti medici. Per ora, la diagnosi indica una lieve commozione cerebrale e contusioni minori, ma le autorità sanitarie hanno consigliato un periodo di osservazione. L’incidente ha riacceso il dibattito nazionale sulla sicurezza dei giornalisti nelle sedi sportive, evidenziando la necessità di barriere più robuste e di protocolli di protezione più stringenti. Diverse associazioni di stampa hanno chiesto al CONI di rivedere le norme di tutela, sottolineando che il lavoro dei media è fondamentale per la trasparenza del gioco.
Nel frattempo, la partita si è conclusa con la vittoria per 2-0 dell’Ancona, ma l’eco di quel gesto violento ha superato di gran lunga il risultato sportivo. Il video dell’evento, diffuso sui canali social della TV locale, ha rapidamente accumulato migliaia di visualizzazioni, alimentando ulteriori discussioni sul comportamento dei tifosi e sulla responsabilità degli organizzatori di eventi sportivi. Le autorità locali hanno promesso di valutare l’installazione di barriere anti-impatto più resistenti e di rafforzare la presenza di stewards per evitare il ripetersi di episodi simili.



