La Giunta della Regione Marche ha deciso di destinare ulteriori 2 milioni di euro al tetto di spesa per il personale delle strutture sanitarie regionali. Con questo nuovo stanziamento, il limite complessivo di spesa per il Servizio Sanitario Regionale supera i 970 milioni di euro segnando un passo importante verso il rafforzamento della rete sanitaria locale.
L’obiettivo dichiarato è quello di potenziare i servizi territoriali sostenere lo sviluppo di nuove Case della Comunità e migliorare la qualità dell’assistenza offerta ai cittadini. Il provvedimento si inserisce in una serie di interventi volti a ridurre le carenze di organico e a garantire una copertura più capillare dell’offerta sanitaria sul territorio marchigiano.
Distribuzione dettagliata dei nuovi 2 milioni
I fondi sono stati suddivisi tra le varie aziende sanitarie della regione. L’Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona riceve 610.323 euro seguita da quella di Pesaro-Urbino con 335.100 euro. L’Azienda di Macerata ottiene 205.185 euro mentre Fermo e Ascoli Piceno rispettivamente 113.208 euro e 136.184 euro. L’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche beneficia di 250.000 euro**, e l’INRCA di 50.000 euro. Inoltre, 100.000 euro sono destinati a ciascuna delle nuove Case della Comunità, che si aggiungono alle 29 già finanziate, tra le quali le sedi di Vallefoglia, Cupramontana, Sassoferrato, Arcevia, Porto Sant’Elpidio, Montegiorgio e Ripatransone.
Il contesto politico: terzo intervento della Giunta nel 2026
L’assessore alla Sanità, paolo calcinaro ha sottolineato che questo è il terzo intervento della Giunta dall’inizio dell’anno per aumentare la capacità di assunzione delle aziende sanitarie regionali. Dopo un incremento di 9,5 milioni di euro approvato a gennaio e di 4,6 milioni di euro a giugno, i nuovi 2 milioni permettono di consolidare ulteriormente le strutture sia sul territorio che negli ospedali. In totale, nel corso del 2026 la Regione ha superato i 16 milioni di euro di stanziamenti destinati a potenziare il personale sanitario.
Smart Village di Montegiorgio: un caso di utilizzo dei fondi
Una delle iniziative più emblematiche alimentata da questo capitale aggiuntivo è il progetto Smart Village di Montegiorgio. Il nuovo personale sarà impiegato per sostenere un modello di welfare e assistenza socio-sanitaria domiciliare, rivolto soprattutto agli over 75. L’obiettivo è favorire l’autonomia degli anziani, consentendo loro di rimanere a casa propria senza dover ricorrere a strutture residenziali, grazie a servizi personalizzati e a una rete di supporto integrata.
Prospettive per la sanità regionale
Con questo ultimo aumento, la Regione Marche dimostra un impegno costante nel ridurre le carenze di organico e nel migliorare l’accesso ai servizi sanitari. La somma complessiva di oltre 16 milioni di euro stanziati nel 2026 rappresenta una risposta concreta alle esigenze di una popolazione che, soprattutto nelle aree più periferiche, richiede una presenza sanitaria più stabile e capillare. L’investimento nei Case della Comunità e nei progetti innovativi come lo Smart Village punta a creare un modello di assistenza più sostenibile e vicino alle necessità dei cittadini marchigiani.



