Il 20 ottobre 2026 l’Aula Magna di Palazzo Battiferri, sede simbolica dell’Università degli Studi di Urbino ha ospitato un incontro decisivo per la comunità accademica: la presentazione del bilancio di mandato 2020-2026 e il trasferimento delle redini istituzionali dal Rettore uscente Giorgio Calcagnini al nuovo Rettore eletto Marco Rocchi.
Presentazione del bilancio 2020-2026
Il volume illustrato da Calcagnini evidenzia i risultati più significativi conseguiti negli ultimi sei anni. Le immatricolazioni hanno mostrato una ripresa evidente segno della capacità dell’Ateneo di attrarre nuovi studenti sia italiani sia stranieri. Tuttavia, il documento segnala una criticità nella prosecuzione degli studi dopo il primo anno che richiederà interventi mirati. L’offerta formativa è stata ampliata con corsi innovativi, e l’internazionalizzazione è diventata un pilastro strategico, con partnership crescenti a livello europeo.
Valutazione ANVUR 2025
L’ANVUR ha riconosciuto nel 2025 la maturità organizzativa dell’ateneo, apprezzandone la chiarezza di indirizzo e fornendo indicazioni per il futuro. Il giudizio positivo si sposa con dati finanziari solidi: la gestione economico-finanziaria ha permesso di sostenere investimenti e di programmare ulteriori interventi anche oltre il mandato attuale.
Nuovo rettorato e progetto di governance
Al termine della presentazione, il simbolico tocco accademico rosso è stato consegnato da Calcagnini a Marco Rocchi, sancendo l’avvio di un nuovo capitolo. Rocchi ha dichiarato: «senza dati sei soltanto un’altra persona con delle opinioni» richiamando la frase di William Deming. I numeri del bilancio confermano la forza dell’ateneo, ma evidenziano anche la necessità di comprendere perché molti studenti interrompano il percorso dopo il primo anno. Insieme alla Prorettice Vicaria Berta Martini, Rocchi avvia un percorso volto a costruire una nuova architettura di governo che metta al centro trasparenza e dialogo.
Il ruolo della Prorettice Vicaria Berta Martini
Martini ha illustrato la revisione del sistema di governo: saranno ridefinite le geografie dei prorettorati, delle deleghe e delle commissioni, affinché rispecchino le priorità strategiche individuate, quali orientamento, internazionalizzazione, sviluppo territoriale e relazioni con le imprese. I prorettori non saranno più semplici titolari di ruoli, ma progettisti attivi che dovranno proporre linee d’intervento concrete, assumendosi responsabilità e fungendo da cerniere istituzionali per creare valore pubblico.
Il nuovo mandato si apre così con una sfida duplice: consolidare i risultati già raggiunti e affrontare le aree di miglioramento, in particolare il tasso di abbandono al termine del primo anno. La direzione strategica, sostenuta da una governance più coordinata, intende rendere l’Università di Urbino non solo più attrattiva, ma anche più abitabile per le generazioni future, in linea con le riflessioni di Carlo Ossola su Italo Calvino.
Il Bilancio di mandato 2020-2026 è consultabile al seguente link: https:///index.php/UrbinoUP/catalog/book/127. La registrazione dello streaming è disponibile su YouTube: https:///live/kqXvKalpK9E?si=FpGXDaN-G3PLgLhN.



