Il Comune di San Costanzo ha ricevuto una notizia che entusiasma gli abitanti e gli operatori culturali: il Ministero della Cultura ha stanziato 125.000 euro per il Museo archeologico di Palazzo Cassi. L’annuncio, giunto direttamente al sindaco Domenico Carbone, rappresenta una svolta per la valorizzazione di beni che fino a poco tempo fa rimanevano chiusi nei magazzini comunali.
Finanziamento del Ministero della Cultura a San Costanzo
Il provvedimento, per un totale di 125 mila euro, è stato comunicato attraverso la Soprintendenza che ha già avviato le prime operazioni di restauro e la fase di progettazione per l’ampliamento delle aree espositive. Il MiC ha specificato che la somma consentirà di curare le strutture architettoniche di Palazzo Cassi e di realizzare nuovi percorsi museali più accessibili, garantendo al contempo la conservazione dei reperti più delicati.
Dichiarazioni dei protagonisti
Il sindaco Domenico Carbone ha definito l’intervento una “bella notizia” e ha sottolineato l’importanza di rendere visibili al pubblico i “reperti di straordinario valore storico”. Il ministro Alessandro Giuli è stato ringraziato per l’attenzione riservata al territorio, mentre la senatrice Elena Leonardi ha ricevuto un plauso per la volontà concreta di restituire alla comunità una parte fondamentale della sua storia.
Restauro, ampliamento e fruizione dei reperti
Grazie ai nuovi fondi, la Soprintendenza potrà intervenire su una serie di oggetti emersi negli ultimi anni di scavi: vasi, utensili, frammenti di ceramica e piccoli oggetti di uso quotidiano appartenenti alla civiltà picena. Questi manufatti, per troppo tempo custoditi in magazzini, saranno inseriti in mostre permanenti e temporanee, permettendo a residenti e turisti di scoprire il passato archeologico della zona.
L’ampliamento prevede la creazione di spazi didattici, laboratori per scuole e percorsi interattivi che utilizzeranno tecnologie multimediali per arricchire l’esperienza del visitatore. L’obiettivo è trasformare Palazzo Cassi in un punto di riferimento culturale non solo per San Costanzo, ma per l’intera regione dei Piceni.
Il progetto, previsto per i prossimi mesi, dovrebbe concludersi, data indicativa per la completa apertura delle nuove sezioni. Nel frattempo, il Comune ha avviato una campagna di comunicazione per informare la cittadinanza e raccogliere suggerimenti su possibili attività collaterali, come visite guidate e eventi culturali che possano valorizzare ulteriormente il patrimonio scoperto.



