Il 20 ottobre 2026 la Giunta regionale delle Marche ha deliberato un nuovo incremento di 2 milioni di euro destinato al tetto di spesa per il personale delle aziende sanitarie e ospedaliere. Questa decisione si inserisce in una serie di interventi volti a potenziare la capacità di assunzione del Servizio sanitario regionale già rafforzata in gennaio e giugno con rispettivi aumenti di 9,5 e 4,6 milioni di euro. L’obiettivo dichiarato è quello di migliorare la copertura territoriale, sostenere lo sviluppo delle Case della Comunità e garantire un’assistenza più prossima ai cittadini.
L’aumento di 2 milioni porta il tetto di spesa complessivo del Servizio sanitario regionale a oltre 970 milioni di euro mentre l’incremento totale autorizzato nel 2026 supera i 16 milioni di euro. Oltre a rafforzare le strutture ospedaliere, il nuovo stanziamento punta a colmare le carenze di organico che hanno compromesso la rapidità di risposta nelle zone più isolate della regione.
Aumento del tetto di spesa per il personale sanitario
Il provvedimento prevede un ulteriore margine di spesa per le assunzioni, che sarà distribuito tra le diverse Aziende Sanitarie Territoriali (AST) e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche. Il nuovo tetto permette di finanziare nuovi contratti a tempo determinato e indeterminato, con particolare attenzione ai profili più richiesti dal territorio, come infermieri, personale amministrativo e specialisti di medicina di base.
Ripartizione dei 2 milioni tra le ATS
La ripartizione – stabilita con precisione basata sulle esigenze locali – assegna: 335.100 euro all’Ast Pesaro Urbino, 610.323 euro all’Ast Ancona, 205.185 euro all’Ast Macerata, 113.208 euro all’Ast Fermo e 136.184 euro all’Ast Ascoli Piceno. All’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche sono stati destinati 250 mila euro mentre l’INRCA riceve 50 mila euro. Inoltre, 100 mila euro per ciascuna delle nuove Case della Comunità – Vallefoglia, Cupramontana, Sassoferrato, Arcevia, Porto Sant’Elpidio, Montegiorgio e Ripatransone – saranno impiegati per completare il quadro di assistenza di prossimità.
Obiettivi strategici: potenziamento dei servizi territoriali
Il finanziamento non si limita a rinforzare il personale ospedaliero: è concepito per sostenere la rete di assistenza domiciliata e le Case della Comunità strutture chiave per l’assistenza di base in molte zone rurali. L’incremento di personale consentirà di ampliare gli orari di apertura, ridurre i tempi di attesa e offrire servizi più specializzati a livello locale, facendo avanzare il modello di welfare territoriale promosso dalla Regione.
Il ruolo del progetto Smart Village a Montegiorgio
Un esempio emblematico dell’impatto previsto è il progetto Smart Village nella cittadina di Montegiorgio. Grazie ai nuovi fondi, saranno assunti operatori che parteciperanno a un modello di assistenza socio-sanitaria personalizzata rivolto principalmente agli over 75. L’iniziativa mira a favorire l’autonomia degli anziani, consentendo loro di vivere a casa propria più a lungo, riducendo al contempo la pressione sui servizi ospedalieri.
Nel complesso, la decisione della Giunta conferma la volontà della Regione Marche di investire in modo continuativo nella sanità pubblica, mettendo al centro la vicinanza tra cittadini e strutture sanitarie. Con i nuovi 2 milioni, la regione spera di colmare le lacune di organico, migliorare la qualità dell’assistenza e rafforzare le reti di protezione sociale in tutta la regione.



