Il Comune di San Benedetto del Tronto ha illustrato il nuovo assistente virtuale chiamato Zautte durante una presentazione pubblica tenuta il 19 ottobre 2026. Il sistema, progettato per rispondere alle domande sui servizi comunali usando esclusivamente i contenuti pubblicati sul sito istituzionale, è oggi in fase sperimentale: la prova è partita ad agosto con un gruppo di dipendenti comunali e presto coinvolgerà cittadini volontari, dopo il completamento delle verifiche sulla protezione dei dati.
Il progetto punta a rendere più semplice l’accesso alle informazioni amministrative, mostrando sempre le fonti delle risposte e bloccando l’elaborazione di richieste che contenessero dati personali. Il Comune ha pubblicato materiale multimediale per documentare la fase di prova e ha reso disponibile un indirizzo web per le candidature dei cittadini maggiorenni interessati.
Dettagli della sperimentazione e ruolo dei volontari
Il pilota con i dipendenti comunali ha coinvolto nomi come Tonino AndrenacciEugenio AnchiniAlessandra AnnunziGiuseppe CocciaMario Del ZompoSara Alfonsi e Pietro Pignati. Dopo alcuni mesi di utilizzo interno, il Comune apre la possibilità ai residenti maggiorenni di candidarsi come tester volontari. Le candidature si apriranno domani e potranno essere inviate entro il 15 novembr 2026 tramite il modulo online indicato dal Comune; gli accessi saranno abilitati solo dopo il completamento delle verifiche del responsabile della protezione dei dati.
Compiti richiesti ai volontari
I volontari, una volta selezionati, dovranno porre a Zautte le stesse domande che farebbero allo sportello o telefonicamente, usando le loro parole. Il test richiede un impegno libero e contenuto: pochi minuti a settimana per circa tre mesi da computer o smartphone. Ogni partecipante riceverà via email le credenziali di accesso e una breve guida per usare il servizio. Non è richiesta alcuna competenza tecnica.
Funzionamento, limiti e garanzie di tutela dei dati
Il sistema genera risposte seguendo una procedura in più fasi: controllo della domanda, ricerca dei brani più pertinenti sul sito istituzionale e nei documenti pubblicati, sintesi della risposta da parte del modello linguistico utilizzando solo quei brani e infine controllo umano sulle segnalazioni. In prima schermata compare l’avviso che si tratta di un sistema di intelligenza artificiale e le risposte non hanno carattere ufficiale; gli uffici restano competenti per atti e decisioni.
Le domande contenenti dati personali quali nome, cognome, codice fiscale, indirizzo, email, telefono o IBAN non vengono elaborate né conservate: la chat chiede di riformularle. Inoltre, agli utenti è richiesto di non inserire dati personali durante i test. La ricerca necessaria alla generazione delle risposte è calcolata su server comunali e il fornitore del modello non usa le domande per addestrare i propri sistemi. Ogni utente può chiedere la cancellazione delle proprie interazioni registrate.
Specifiche tecniche e trasparenza
Lo sviluppo del servizio è avvenuto internamente al Comune; il software è operativo su un singolo server e il codice è reso pubblico con licenza MIT. Per la sicurezza sono previste scansioni automatiche e aggiornamenti delle dipendenze. L’indice del Bollettino Ufficiale Municipale viene aggiornato rapidamente e il resto del sito è riletto con frequenza settimanale, con una revisione completa ogni mese.
Il pilota ha già fornito risultati concreti: le interazioni interne hanno permesso di individuare e correggere errori su temi come la TARI, gli orari dei tributi, la rinuncia a un cane al canile, la validità della carta d’identità per richiedenti asilo, il matrimonio civile, il contributo affitti e le aliquote IMU 2026. Secondo il Comune, «Zautte nasce per rendere più semplice trovare le informazioni del Comune» e «ma un assistente impara solo dalle domande vere», per questo le segnalazioni dei cittadini saranno fondamentali.
Per ora l’accesso al servizio è limitato a pochi account di prova; il modello prevede un limite giornaliero di 20 domande per utente ed è pensato per essere usato da chiunque cerchi informazioni semplici senza dover navigare tra pagine complesse. L’obiettivo dichiarato è raccogliere feedback concreti per migliorare il servizio prima di una possibile apertura più ampia.



