24 Giugno 2026 🌤 30°

Lavoratori all’aperto nelle Marche: nuove misure contro il caldo

La Regione Marche ha introdotto nuove misure per proteggere i lavoratori all'aperto durante le ore più calde dell'estate. Scopri come e perché.

Lavoratori all’aperto nelle Marche: nuove misure contro il caldo

Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature, la Regione Marche ha deciso di intervenire per proteggere i lavoratori che operano all’aperto. Il presidente Francesco Acquaroli ha firmato un’ordinanza che entrerà in vigore da mercoledì 24 giugno e resterà valida fino al 31 agosto, con l’obiettivo di ridurre i rischi legati all’esposizione prolungata al caldo estremo.

L’ordinanza vieta l’attività lavorativa all’aperto e in condizioni di esposizione prolungata al sole nella fascia oraria 12.30-16.00, nei giorni e nelle aree della regione in cui la piattaforma Worklimate segnali un livello di rischio ‘alto’. Questo provvedimento mira a tutelare i lavoratori che svolgono mansioni prevalentemente all’esterno, come quelli impiegati nell’agricoltura nei cantieri edili e navali nelle attività portuali nelle attività estrattive in cava e nella logistica.

Misure specifiche per settori a rischio

L’ordinanza si concentra su settori particolarmente esposti al rischio di stress termico. Tra questi, l’agricoltura e il florovivaismo i cantieri edili e navali all’aperto le attività portuali le attività estrattive in cava e l’ambito della logistica con particolare attenzione alle operazioni di movimentazione, deposito, carico e scarico merci in aree scoperte. Inoltre, vengono dedicate specifiche attenzioni ai lavoratori addetti alla consegna delle merci mediante velocipedi o biciclette a pedalata assistita, per i quali i soggetti organizzatori del servizio sono tenuti ad adottare misure adeguate per prevenire lo stress termico e assicurare dotazioni di protezione adeguate.

Collaborazione e concertazione

Il presidente Acquaroli ha sottolineato che l’ordinanza è una risposta concreta a una situazione che si ripete ogni anno e che sta diventando una condizione strutturale. L’atto adotta una strategia precisa per ridurre i rischi legati all’esposizione prolungata al caldo estremo, soprattutto nei cantieri e nelle attività all’aperto, dove le alte temperature possono incidere significativamente sulla salute e sulla sicurezza delle persone.

L’assessore al lavoro Tiziano Consoli ha aggiunto che il provvedimento è il risultato di un percorso di concertazione con le associazioni sindacali, di categoria e datoriali. La necessità dell’atto è supportata dai rigorosi elementi tecnici ed epidemiologici forniti dall’Agenzia regionale sanitaria e dai modelli previsionali del Dipartimento Protezione civile e Sicurezza del territorio.

Eccezioni e deroghe

L’ordinanza specifica che restano salvi gli eventuali provvedimenti sindacali dei sindaci nel territorio comunale di competenza non in contrasto con le linee regionali, così come gli accordi aziendali o sindacali che offrano condizioni migliorative per la salute dei lavoratori. Per quanto riguarda le opere strategiche, come gli interventi finanziati dal PNRR e i cantieri della ricostruzione post-sisma, le esigenze di tutela della salute vengono contemperate con il rispetto dei cronoprogrammi attraverso soluzioni organizzative flessibili, come la rimodulazione degli orari di lavoro mediante l’anticipazione delle attività nelle ore mattutine o la prosecuzione in quelle serali.

Il divieto non si applica alle pubbliche amministrazioni, ai concessionari di pubblico servizio e ai loro appaltatori qualora siano impegnati in interventi urgenti di pubblica utilità, di protezione civile o di salvaguardia della pubblica incolumità, ferma restando l’adozione di idonee misure operative per contenere il rischio termico. La Regione raccomanda inoltre ai Comuni marchigiani di valutare tempestivamente deroghe temporanee ai regolamenti locali sui limiti di rumore, agevolando lo spostamento delle lavorazioni nelle fasce orarie più fresche della giornata.

Diffusione e applicazione

Per garantire la massima capillarità e applicazione, il testo dell’ordinanza sarà ampiamente diffuso a tutte le istituzioni, alle Prefetture, ai Comuni, alle Province, alle Aziende Sanitarie Territoriali, all’INAIL all’INPS agli Ispettorati Territoriali del Lavoro alle Università e all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale.

Ancona adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 20 · NO₂ 13 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 24 Giugno