Un fronte unito si è creato in difesa dei lavoratori di Electrolux nelle Marche. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione che chiede alla multinazionale svedese di ritirare il piano industriale presentato. La decisione arriva dopo settimane di tensione e preoccupazione per il futuro degli stabilimenti italiani.
La mozione, sottoscritta da tutti i gruppi consiliari, rappresenta un segnale forte di supporto alle rappresentanze sindacali e ai lavoratori, che da tempo protestano contro le decisioni aziendali. Il documento di indirizzo condivide la posizione espressa dalla Regione Marche al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) durante l’incontro del 25 maggio.
La posizione del Consiglio regionale
L’Assemblea legislativa delle Marche ha ribadito la necessità che Electrolux ritiri il piano industriale e si sieda al tavolo delle trattative con l’obiettivo di trovare soluzioni condivise. La priorità è garantire la prosecuzione di tutte le produzioni nei siti italiani, evitando licenziamenti e chiusure di stabilimenti.
Il Consiglio regionale ha confermato il suo pieno supporto alle posizioni dei lavoratori, espresse a tutti i livelli dalle rappresentanze sindacali unitarie. Prima dell’inizio dei lavori d’Aula, i sindacati sono stati ricevuti dalla Conferenza dei capigruppo, mentre una quarantina di lavoratori hanno assistito ai lavori in attesa dell’inizio della seduta.
Le richieste alla Giunta regionale
Nel dispositivo della mozione, si chiede alla Giunta regionale di proseguire le azioni volte a sollecitare l’azienda affinché ritiri il piano industriale. Questo impegno rappresenta un passo concreto per tutelare i posti di lavoro e mantenere attive le produzioni negli stabilimenti italiani di Electrolux.
La situazione rimane critica, ma la mobilitazione delle istituzioni locali e il supporto unanime del Consiglio regionale rappresentano un segnale di speranza per i lavoratori e le loro famiglie. La battaglia per il futuro degli stabilimenti di Electrolux nelle Marche è ancora lunga, ma il fronte unito tra istituzioni e sindacati rappresenta una base solida per affrontare le sfide future.



