Durante la finale di Serie D tra Giulianova e Ancona disputata allo stadio Fadini di Giulianova, la partita terminò con un netto 2-0 per i marchigiani. Tuttavia, il risultato sportivo passò rapidamente in secondo piano a causa di un episodio di violenza che colpì la zona dedicata alla stampa, lasciando gravemente ferita la cronista Silvia Trillini della TVRS.
Violenza in tribuna stampa durante la sfida Giulianova-Ancona
Nel momento in cui l’Ancona realizzò il secondo gol, gli ultras di casa iniziarono a battere ripetutamente il divisorio in plexiglass della tribuna stampa. La struttura, progettata per proteggere i giornalisti, non era preparata a sostenere i colpi, e si frantumò in frammenti che piovvero sulla cabina radio dove operavano Trillini e il collega Ferdinando Vicini. Il vetro frantumato colpì la volto di Trillini, provocandole una ferita sopra l’occhio destro e la necessità di punti di sutura.
Come è avvenuta l’aggressione
Secondo le ricostruzioni fornite dai due cronisti, i tifosi colpirono la paratia con due pugni vigorosi, facendo vibrare l’intera struttura. L’attacco avvenne nel finale della partita precisamente nei minuti di recupero del secondo tempo, quando il pubblico era già in fermento per il risultato. Il crollo fu così rapido che Trillini e Vicini, impegnati nella radiocronaca in diretta, non poterono reagire in tempo, subendo l’impatto.
Identificazione, indagini e provvedimenti contro il responsabile
Le forze dell’ordine, tra cui la Digos e i carabinieri intervennero subito, nonostante l’assenza di telecamere interne allo stadio. Grazie alle testimonianze dei steward e alle riprese dei tifosi presenti nei pressi, il presunto aggressore è stato identificato in meno di 24 ore. Il questore di Teramo, Pasquale Sorgonà ha disposta l’applicazione di un Daspo della durata di cinque anni che vieta al 57enne di accedere a qualsiasi impianto sportivo nel periodo indicato.
Reazioni dei sindacati dei giornalisti e delle istituzioni
L’Unione Stampa Sportiva Italiana dell’Abruzzo ha espresso immediata solidarietà a Trillini e a Vicini, denunciando le intimidazioni subite. Nella nota firmata dal presidente regionale Giancarlo Febbo è stato rimarcato il diritto fondamentale dei giornalisti a operare in ambienti sicuri, richiedendo alle leghe e alle società misure concrete di prevenzione e controllo. L’Ussi ha definito l’accaduto un “ulteriore episodio grave” e ha offerto la propria collaborazione per verifiche sugli impianti sportivi, sottolineando che non si può considerare una mera fatalità.
La squadra di casa, Giulianova ha rilasciato una dichiarazione di vicinanza alla giornalista, evidenziando l’impegno dell’organizzazione a garantire la sicurezza durante le future manifestazioni. Nel frattempo, il caso ha riacceso il dibattito nazionale sulla necessità di potenziare le barriere protettive e di aumentare la presenza di personale di ordine negli spazi destinati alla stampa.



