Durante il Festival delle Regioni, tenutosi a Pesaro, si è consumata una operazione di grande rilievo per l’assetto amministrativo italiano: la firma del Documento Upi-Conferenza Regioni. I protagonisti sono stati il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, il presidente dell’Unione Province d’Italia Enzo Lattuca e il presidente dell’UPI, Alberto Alessandri. L’incontro è stato voluto per avviare un dialogo strutturato tra Regioni e Province e per rispondere alle esigenze di efficienza e prossimità amministrativa.
Il contenuto del protocollo e le dichiarazioni ufficiali
Alessandri ha definito l’accordo un passaggio istituzionale che rappresenta una vera svolta per le autonomie locali. Secondo le parole del presidente, il documento apre la strada a una revisione chiara e condivisa delle competenze provinciali, ponendo le Province al centro della programmazione strategica. Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha definito il testo un «esempio virtuoso di collaborazione istituzionale», sottolineando la necessità di rinnovare le funzioni provinciali con criteri di efficienza, responsabilità e prossimità.
Riflessione sulla legge Delrio
Il protocollo invita le Regioni a esaminare l’attuazione della legge Delrio, che ha già ridistribuito molte competenze. Alessandri ha evidenziato che, pur rispettando le particolarità di ciascun ordinamento regionale, le amministrazioni possono valutare il ritorno di alcune funzioni di dimensione sovracomunale al livello provinciale. Questo approccio consentirebbe di snellire la gestione di servizi che richiedono un raggio d’azione più ampio rispetto al singolo comune, ma non tanto esteso da richiedere l’intervento regionale.
La Provincia come hub territoriale
Un aspetto centrale dell’accordo è la ridefinizione della Provincia come hub territoriale. In questa veste, la Provincia diventa una struttura stabile di assistenza tecnica e amministrativa per i comuni, garantendo continuità e competenza specialistica. Le Regioni, inoltre, potrebbero conferire ulteriori compiti alle Province, soprattutto nei settori della programmazione strategica e della pianificazione integrata di area vasta. Alessandri ha sottolineato che questo modello rafforza il legame fra Provincia, cittadini, sindaci e piccoli comuni, creando un punto di riferimento più vicino alle esigenze quotidiane.
Prossimi passi e dialogo con la Regione Marche
Dopo la firma, l’UPI ha invitato tutti i presidenti provinciali ad avviare un confronto ufficiale con le rispettive Regioni. Alessandri ha espresso fiducia nella collaborazione con la Regione Marche, auspicando un dialogo costruttivo basato sul rispetto reciproco dei livelli amministrativi. L’obiettivo dichiarato è tradurre l’intesa nazionale in azioni concrete sul territorio, valorizzando il ruolo delle Province nella gestione dei servizi e nella programmazione locale.



