Durante un normale controllo anti-spaccio, gli agenti del Commissariato di Senigallia hanno scoperto un elemento tanto sorprendente quanto pericoloso: una serra clandestina installata in una galleria sotterranea, accessibile tramite una piccola botola mimetizzata nel pavimento di un’abitazione privata.
Operazione di blocco e scoperta della serra
Il blitz è stato condotto in collaborazione con l’unità cinofila della Polizia Locale di Falconara Marittima, che ha avvertito gli agenti della presenza di una zona di odore anomalo. Dopo aver rimosso la botola, gli inquirenti hanno trovato un corridoio buio che conduceva a una camera di circa due metri quadrati, dove erano state allestite luci a LED, sistemi di ventilazione e vasi di coltivazione. All’interno, erano visibili 15 piante di marijuana in fase di maturazione, accuratamente nascoste dal controllo degli organi di vigilanza.
Accesso tramite botola nascosta
La botola, realizzata con tavole di legno e rivestita da un tappeto, era stata progettata per mimetizzarsi perfettamente con il restante pavimento. Solo l’addestramento dei cani ha permesso di individuare il segno di presenza di materiale organico, scatenando la decisione di forzare l’apertura e procedere con la perquisizione.
Dettagli del sequestro e quantità di sostanze
Oltre alle piante di marijuana, nella stanza sono stati rinvenuti 25 grammi di cocaina in purezza, confezionati in piccoli sacchetti di plastica. Gli investigatori hanno sequestrato anche l’intero apparato di coltivazione – lampade, terriccio, fertilizzanti e attrezzature per la potatura – per un valore complessivo di circa 1,3 chilogrammi di stupefacenti. Il materiale per la confezione delle dosi, comprese bilance di precisione e sacchetti sigillati, è stato rimosso come prova.
Conclusioni giudiziarie e misura cautelare
Il responsabile, un giovane cittadino italiano di 24 anni, è stato immediatamente posto agli arresti domiciliari su disposizione del Pubblico Ministero. L’udienza di convalida, tenutasi nella mattinata successiva, ha confermato la misura cautelare, riservando al giudice la decisione finale sul provvedimento definitivo.
Le autorità hanno sottolineato come il caso rappresenti un esempio concreto della capacità delle forze dell’ordine di combinare tecniche investigative tradizionali con l’uso di cani addestrati per individuare nascondigli sotterranei. L’operazione, infatti, fa parte di un più ampio piano di contrasto allo spaccio nella provincia di Pesaro e Urbino, che prevede controlli periodici e collaborazioni interistituzionali per individuare produzioni clandestine.
In attesa di ulteriori sviluppi giudiziari, la casa è stata temporaneamente sottoposta a sequestro, mentre la procura sta valutando eventuali aggravanti legate al possesso simultaneo di marijuana e cocaina. Il caso ha suscitato preoccupazione tra i residenti del quartiere, i quali hanno espresso timore per la possibile presenza di attività illecite nelle immediate vicinanze.



