Il primo appuntamento della stagione 2026–2027 di Senigallia Concerti si è svolto domenica 18 ottobre sul palcoscenico storico del Teatro La Fenice. Organizzata dall’associazione LeMuse e patrocinata dal Comune di Senigallia l’iniziativa ha ospitato l’Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta dal maestro Simone Genuini e la giovane ma già affermata chitarrista spagnola Anabel Montesinos. Il pubblico, numeroso e attento, ha potuto immergersi in un viaggio sonoro che ha attraversato tre epoche musicali, dal tardo ottocento al primo novecento.
Un programma vario: Debussy, Rodrigo e Ravel sotto la bacchetta di Genuini
La serata è iniziata con la Petite Suite di Claude Debussy una breve collezione di pezzi che riflettono l’impressionismo musicale e richiedono una colorazione timbrica delicata. Proseguendo, il Concierto de Aranjuez di Joaquín Rodrigo ha portato in scena la chitarra classica, strumento tradizionalmente vulnerabile di fronte a un’orchestra. Il direttore Genuini ha saputo bilanciare le dinamiche orchestrali per far emergere la voce della chitarra senza sacrificare la ricchezza armonica del compositore spagnolo. Il concerto si è concluso con Le tombeau de Couperin di Maurice Ravel che ha mostrato la capacità dell’ensemble di passare con eleganza da una scrittura barocca a una sonora modernità.
Il dialogo tra solista e grande ensemble
Il punto focale della serata è stato il secondo movimento del Concierto de Aranjuez. Durante la cadenza solistica, Anabel Montesinos ha dimostrato un equilibrio quasi perfetto con l’orchestra: le sue note di chitarra si sono levate sopra un tessuto di pianissimi archi, creando un dialogo intimo che ha catturato l’attenzione di tutti gli spettatori. L’approccio della solista, caratterizzato da un virtuosismo non fine a sé stesso, ha alternato passaggi drammatici a frasi di rara delicatezza, mostrando una padronanza tecnica e un’interpretazione emotiva eccezionali.
Prospettive per la stagione: dal classico al jazz e alle nuove sonorità
Il cartellone 2026–2027 non si ferma al repertorio tradizionale. Tra i prossimi appuntamenti, il 31 gennaio vedrà arrivare a Senigallia il vincitore del premio Oscar Nicola Piovani che guiderà la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana con al clarinetto Alessandro Carbonare. Il 18 aprile sarà invece la notte di Dardust compositore e produttore che fonderà musica strumentale, elettronica e pop accompagnato dalla stessa FORM sotto la direzione di Alberto Cipolla. Queste due tappe dimostrano la volontà dell’organizzazione di attrarre pubblici eterogenei, dal tradizionalista al fan del crossover.
Il jazz prende forma nella programmazione
Il 29 novembre la Colours Jazz Orchestra presenterà “Jazz all’Opera”, una rielaborazione di nove pagine del repertorio lirico, dimostrando come le melodie dell’opera possono essere reinterpretate in chiave jazz. Il 14 febbraio la New Project Orchestra con la tromba di Fabrizio Bosso e il sax di Fabio Petretti renderà omaggio a Miles Davis e John Coltrane chiudendo così la stagione con un tributo ai maestri del genere. Infine, l’8 novembre alle ore 17, l’Auditorium San Rocco ospiterà il pianista Paolo Ehrenheim che proporrà “Sursum Corda!”, un percorso che attraversa echi gregoriani, Romanticismo e suoni contemporanei.
Oltre alla programmazione artistica, LeMuse continua il suo impegno educativo: scuole medie e superiori del territorio sono coinvolte in laboratori e visite guidate, con l’obiettivo di avvicinare i giovani all’ascolto dal vivo e alla frequentazione del teatro. Questo progetto punta a creare una nuova generazione di spettatori, offrendo loro motivi concreti per tornare a Teatro La Fenice e agli altri spazi concertistici della regione.



