L’Anas ha dato il via ai lavori di ristrutturazione del cavalcavia situato sulla statale 16, al chilometro 307+150, a metà strada tra l’Ikea di Camerano e la concessionaria Ferrari in via Umani. Il ponte è un punto nevralgico per il traffico che collega l’Adriatica al casello di Ancona Sud, fungendo da raccordo fondamentale per chi proviene da Osimo o da altre zone interne verso l’A14.
La decisione di intervenire è scaturita dalle recenti ispezioni periodiche: la struttura, realizzata alla fine degli anni Sessanta, mostra segni di usura oltre i limiti di sicurezza. L’Intervento prevede un investimento di 6,1 milioni di euro e una durata complessiva di 718 giorni di cui otto settimane dedicate all’interdizione totale del traffico sul cavalcavia.
Demolizione e ricostruzione del cavalcavia: costi, tempistiche e modalità operative
Il cavalcavia ha una lunghezza di circa 90 metri ed è costituito da una tripla campata che attraversa la Ss16 tra le frazioni della Baraccola e dell’Aspio. La strategia adottata prevede una demolizione e ricostruzione in due fasi prima intervenendo sulla semicarreggiata nord e successivamente su quella sud. Questa scelta consente di contenere al minimo le interruzioni, garantendo la massima continuità possibile della circolazione durante le operazioni.
Le due fasi di intervento
Durante la prima fase verrà chiusa la semicarreggiata nord; i veicoli saranno reindirizzati verso la rotatoria che collega la Ss16 al raccordo con la Cameranense, passando davanti al nuovo cantiere dell’Inrca. La seconda fase interesserà la semicarreggiata sud, con lo stesso schema di deviazione applicato a quest’ultima. L’obiettivo è ridurre il periodo complessivo di interdizione al traffico a otto settimane ovvero due mesi di chiusura totale.
Come viaggiare durante la chiusura: deviazioni e limitazioni per i veicoli
Per consentire lo spostamento dei conducenti, è stata predisposta una deviazione di circa 2 chilometri. Gli automobilisti usciranno dalla rotatoria dell’Ikdea (vicino al nuovo cantiere Inrca) e, invece di imboccare il viadotto, prenderanno il primo svincolo a destra, quello che porta verso la Baraccola. Una volta raggiunta la rotonda della carrozzeria Strappato, potrà essere effettuata l’inversione di marcia per accedere nuovamente alla Ss16, ma in senso opposto, ritornando sulla rampa di accesso al casello di Ancona Sud.
Limitazioni notturne e impatto sui mezzi pesanti
Al termine delle otto settimane di chiusura totale, le limitationi alla circolazione saranno circoscritte alle ore notturne e alle lavorazioni più invasive, come la demolizione dell’impalcato precedente e il varo del nuovo. Durante queste ultime fasi, il viadotto resterà aperto solo per veicoli leggeri i tir dovranno continuare a utilizzare la deviazione, con un incremento dei tempi di percorrenza stimato in circa cinque minuti. L’Anas ha sottolineato che le misure adottate mirano a contenere l’impatto sull’efficienza del traffico e a garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada.
Nonostante la temporanea interruzione, la pianificazione in due fasi e le deviazioni predisposte permetteranno ai conducenti di mantenere un collegamento funzionante tra la statale 16 e l’A14, limitando al massimo i disagi e migliorando la struttura per gli anni a venire.



