12 Ottobre 2026 🌤 18°

La Jesina femminile batte Urbino nonostante la carenza di campi

Jesina femminile supera l’ostacolo degli impianti e batte l’Urbino con un 3‑1 sul campo avversario.

La Jesina femminile batte Urbino nonostante la carenza di campi

Nel panorama sportivo di Jesi, la questione degli impianti pubblici è da anni una costante di tensione. Le strutture esistenti mostrano segni di usura e la loro disponibilità è sempre più limitata, soprattutto per le discipline che non figurano tra le priorità comunali. In questo contesto, il Jesina calcio femminile una realtà con più di sessanta tesserate e una storia che include la partecipazione al massimo campionato di Serie A, si ritrova a ricercare ogni singola ora di allenamento al di fuori del territorio comunale.

Stato degli impianti sportivi a Jesi e le difficoltà della Jesina

Le recenti opere di rinnovamento – i nuovi segnapunti elettronici al Palatriccoli l’illuminazione rinnovata al campo Carotti e la manutenzione del sintetico al campo da rugby di via Mazzangrugno – sono certamente un segnale di impegno da parte dell’Amministrazione. Tuttavia, la quantità di interventi è ben al di sotto della domanda: campi come il Mosconi di via Asiago risultano quasi inagibili, mentre il campo da calcio Paolinelli è talmente degradato da non poter ospitare neanche gli allenamenti più basilari. La risposta ufficiale alle richieste della Jesina è stata categorica: “non ci sono disponibilità”.

La risposta del Comune e le soluzioni parziali

Oltre ai lavori citati, il Comune ha avviato progetti a medio-termine quali la progettazione di uno skate park la manutenzione straordinaria del bocciodromo di via Ugo La Malfa e la sostituzione del manto sintetico al campo “Paolo Pirani” al Boario. Sono inoltre state effettuate migliorie alla piscina comunale, alla palestra Federico II e al campo Petraccini di Borgo Minonna. Nonostante queste iniziative, la dotazione resta insuficiente per soddisfare le esigenze di una squadra che, per allenarsi, è costretta a condividere metà del campo da rugby sintetico e a spostarsi nelle strutture dei comuni limitrofi per le partite ufficiali.

La vittoria contro l’Urbino: un segnale di speranza

Il 12 ottobre 2026, la Jesina ha scritto una nuova pagina nella sua storia sportiva, superando l’avversario Urbino con un netto 3-1. Il primo gol è arrivato al 7’ grazie a Andreoni, seguito dal pareggio al 14’ di Angeletti su cross di Lorenzoni. Il secondo tempo ha visto Minnozzi portare la squadra in vantaggio al 38’, mentre Petronelli ha chiuso la partita al 46’. La prestazione ha dimostrato che, anche senza un impianto stabile, la squadra può competere a livelli elevati, soprattutto quando la determinazione supera le carenze infrastrutturali.

Questa vittoria, però, non cancella la necessità di un campo di allenamento proprio per la Jesina. I dirigenti del club hanno già annunciato la ricerca di partner pubblici e privati per garantire almeno un’ora settimanale nelle strutture comunali. La speranza è che il successo sportivo possa spingere le autorità locali a riconsiderare la distribuzione delle risorse, evitando che altre realtà giovanili e femminili debbano affrontare la stessa marginalizzazione.

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