Il sabato 19 settembre è iniziata la ricostruzione di quanto accaduto il giorno precedente, quando un nubifragio ha colpito la Vallesina con violenza. Nelle ore pomeridiane del venerdì 18 settembre sono caduti quasi 20 mm di pioggia in mezz’ora, accompagnati da una forte grandinata che ha rapidamente sovraccaricato i sistemi di drenaggio. Il fenomeno ha interessato diversi comuni della zona, sconvolgendo sia la rete viaria che i locali commerciali e amministrativi.
Allagamento a Moie: la biblioteca La Fornace sotto acqua e fango
Nel cuore di Moie, l’edificio del CIS che ospita gli uffici di VivaServizi ed E.On è stato invaso da una massa di acqua e fango proveniente dal piazzale annesso. Il problema è nato dal fossetto che scende dal lago di pesca sportiva situato sopra la biblioteca La Fornace: il canale di scolo non è riuscito a gestire il volume improvviso, facendo traboccare l’acqua verso la palazzina. Il risultato è stato la trasformazione del piazzale in una distesa liquida, con fango e detriti che hanno permeato parte degli spazi interni.
Intervento della Protezione Civile
Appena la situazione è divenuta critica, la Protezione Civile è intervenuta per liberare i tombini ostruiti e favorire il deflusso dell’acqua verso la rete di drenaggio. I volontari hanno inoltre tagliato alcuni alberi di piccole dimensioni, piegati o caduti a causa della tempesta, per evitare ulteriori blocchi alla circolazione. Grazie a queste operazioni rapide, i danni alle strutture sono stati limitati, permettendo una rapida messa in sicurezza dei locali.
Grandine, smottamenti e 40 interventi dei Vigili del Fuoco
La pioggia torrenziale ha colpito anche altre località del territorio. A Pianello Vallesina una forte grandine ha deteriorato tetti e veicoli, mentre a Castelbellino Stazione l’acqua è penetrata in diversi punti: via Gramsci, via Ugo la Malfa e via Curiel hanno subito allagamenti che hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco. In tutta la giornata sono stati effettuati circa 40 interventi tra cui la rimozione di alberi caduti e la messa in sicurezza di garage e locali interrati.
Nel Comune di Fabrianese, un smottamento ha interessato sia la sede stradale sia una porzione della linea ferroviaria, causando ulteriori disagi al traffico. Nella frazione di Rocchetta di Fabriano, lo stesso fenomeno ha colpito la sede stradale e parzialmente la ferrovia, richiedendo nuovamente l’azione dei Vigili del Fuoco per sgomberare i detriti e ripristinare la circolazione.
Risposta istituzionale e richieste di risarcimento
Il Comune di Castelbellino ha invitato i residenti a documentare e segnalare tempestivamente i danni subiti da immobili, attività, terreni e beni, al fine di fornire una prima ricognizione all’Amministrazione regionale delle Marche. Tale iniziativa è volta a facilitare la presentazione di una domanda di calamità naturale e a ottenere eventuali rimborsi o interventi di sostegno previsti dalla normativa vigente.
Parallelamente, a Jesi è stata chiusa via Tabano, nei pressi del ristorante omonimo, a causa di uno smottamento vicino al cimitero rurale. I Vigili del Fuoco hanno ripulito la zona, consentendo la riapertura della strada. L’insieme di questi eventi dimostra quanto i sistemi di drenaggio e le infrastrutture locali siano vulnerabili a precipitazioni intense ma concentrate, sottolineando l’importanza di una pronta risposta operativa da parte delle autorità di protezione civile e dei servizi di emergenza.



