Nel pomeriggio di giovedì 17 settembre, un episodio violento ha scosso la cittadina di Pesaro. Nel sottopasso della stazione ferroviaria, una giovane di origine straniera, appena maggiorenne, è stata colpita alla schiena con due coltellate. Nonostante il grave ferimento, la vittima è riuscita a trascinarsi fino all’ospedale San Salvatore, dove i soccorsi hanno immediatamente intervenuto. L’attacco ha suscitato un’ondata di preoccupazione fra i residenti, spingendo il Comune a collaborare attivamente con le forze dell’ordine per ricostruire la dinamica dei fatti.
Le prime indagini hanno mostrato un quadro ancora complesso. Sebbene siano emerse testimonianze che ipotizzano una possibile lite sentimentale, al momento non esiste alcuna conferma ufficiale su un movente. La polizia, supportata dalle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza installate nel sottopasso e nelle vicinanze delle uscite, sta analizzando ogni inquadratura per individuare il profilo dell’aggressore e capire se vi siano eventuali precedenti legati alla zona.
Il drammatico episodio nel sottopasso della stazione di Pesaro
Secondo le ricostruzioni, l’aggressione è avvenuta poco prima dell’ora di pranzo, quando il flusso di viaggiatori è più intenso. La vittima, ferita con due coltellate alla schiena ha mostrato una notevole resilienza, riuscendo a mettersi in cammino nonostante il dolore. Una volta arrivata al pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore è stata sottoposta a trattamenti urgenti che hanno evitato le complicazioni più gravi. Gli specialisti hanno diagnosticato un pneumotorace bilaterale condizione per la quale la prognosi prevede un periodo di convalescenza di circa 40 giorni.
Dettagli dell’intervento medico e del decorso post-operatorio
Il personale sanitario ha subito provvedere a drenare l’aria accumulata nei due polmoni, una procedura delicata che ha consentito stabilizzare le funzioni respiratorie della vittima. Al momento, le autorità sanitarie hanno confermato che la giovane non è in pericolo di vita, ma la presenza del pneumotorace richiederà un monitoraggio costante e una riabilitazione prolungata. Gli specialisti hanno sottolineato l’importanza di un’adeguata riabilitazione respiratoria per evitare complicazioni future e garantire il ritorno a una vita normale.
L’arresto del sospetto e le indagini in corso
Le indagini hanno permesso di individuare l’autore dell’attacco: un cittadino straniero di appena più di vent’anni. Dopo una rapida operatività delle forze dell’ordine, il giovane è stato fermato e posto sotto accusa di lesioni aggravate. Le autorità hanno precisato che, pur essendo già noto alle forze di polizia, il sospetto non aveva precedenti legati alla città di Pesaro. È stato condotto in carcere e rimane a disposizione per ulteriori interrogatori, mentre il pubblico ministero valuterà le eventuali aggravanti da includere nel fascicolo processuale.
Motivo ancora inesplorato e ruolo del Comune
Il movente dell’aggressione resta oggetto di approfondimento. Le testimonianze raccolte finora suggeriscono una possibile disputa di carattere affettivo, ma non vi è alcuna conferma. Il sindaco Andrea Biancani ha definito il fatto «gravissimo e inaccettabile», sottolineando l’impegno del Comune a collaborare con la Procura e la Polizia Locale. In particolare, il Consiglio Comunale ha messo a disposizione delle indagini tutte le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti nel sottopasso e nelle aree circostanti, rispondendo prontamente alla richiesta degli investigatori.
Le autorità continuano a esaminare le immagini per ricostruire il percorso dell’aggressore prima e dopo l’attacco. Parallelamente, il comando di Polizia Locale sta intensificando i controlli di sicurezza nella zona della stazione, al fine di garantire la tranquillità dei cittadini e prevenire ulteriori episodi di violenza.



