In molte città marchigiane i mercati storici rappresentano più di semplici spazi commerciali: sono presìdi di identità, socialità e cultura che attirano visitatori e stimolano l’economia locale. La consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Mirella Battistoni, ha avviato una discussione normativa volta a tutelare questi luoghi, riconoscendone il ruolo cruciale per lo sviluppo turistico e la coesione sociale.
Il provvedimento è stato introdotto ieri nella Commissione Sviluppo economico dove sono state ascoltate le rappresentanze di agricoltori, artigiani, commercianti e produttori. Durante le audizioni, i portatori di interesse hanno evidenziato come la perdita di spazi di pertinenza stia colpendo il commercio di prossimità e la vitalità delle comunità.
Audizione in Commissione Sviluppo economico e prime firme
La sessione ha visto la partecipazione attiva di Mirella Battistoni, prima firmataria della proposta. Il suo intervento ha sottolineato che riqualificarli significa restituire vita a spazi sottoutilizzati e rispondere alla crisi del commercio di prossimità. L’assemblea ha accolto favorevolmente l’idea di trasformare i mercati in punti di incontro tra storia, produzioni locali, artigianato e gastronomia.
Rappresentanti dei settori coinvolti
Tra i relatori, i rappresentanti del mondo agricolo hanno illustrato l’importanza della filiera corta, mentre gli artigiani hanno evidenziato il valore delle tecniche tradizionali ancora vive nei banchi del mercato. I commercianti, dal canto loro, hanno richiesto misure concrete per valorizzare le attività di prossimità, chiedendo incentivi per la modernizzazione degli spazi.
Le misure previste dalla proposta di legge
Il testo prevede la creazione di due strumenti fondamentali: l’Elenco regionale dei Mercati Storici e la Rete regionale dei Mercati Storici. L’elenco sarà articolato in base a tre criteri – anzianità, radicamento territoriale e valore architettonico – per garantire una classificazione trasparente e meritocratica.
Elenco regionale dei mercati storici
Questo registro consentirà alle autorità di identificare con precisione i mercati più rappresentativi, facilitando l’accesso a finanziamenti e a interventi di conservazione. I comuni potranno così richiedere contributi specifici per il restauro delle strutture, l’adeguamento delle infrastrutture e la messa in sicurezza dei luoghi di scambio.
Rete regionale dei mercati storici
Il secondo pilastro della proposta punta a realizzare itinerari turistici integrati, collegando i mercati tra loro e con i principali percorsi culturali della regione. L’obiettivo è trasformare la rete in una attrazione continua per i visitatori promuovendo esperienze enogastronomiche e artigianali che valorizzino le specificità di ciascuna località.
Contributi per la riqualificazione
La Regione marche avrà la facoltà di erogare contributi diretti ai comuni che presenteranno progetti di rigenerazione urbana nei pressi dei mercati. Tali fondi potranno essere destinati a lavori di ristrutturazione, allestimento di spazi comuni, miglioramento dell’accessibilità e promozione di eventi culturali, con l’intento di creare un effetto moltiplicatore sull’economia locale.
Se approvata, la normativa potrebbe rappresentare una risposta concreta alla crisi del commercio di prossimità, offrendo nuove opportunità di crescita per le comunità marchigiane.


