Fabriano sta compiendo un passo significativo verso uno sviluppo urbano più sostenibile e organizzato. Il 16 giugno, l’amministrazione comunale ha approvato il progetto preliminare di variante parziale al Piano Regolatore Generale un provvedimento che segna una svolta nella gestione del territorio cittadino.
Questa decisione rappresenta un cambiamento radicale rispetto al passato, quando le aree industriali erano disperse in modo caotico, spesso in zone non idonee. Ora, Fabriano punta a concentrare le opportunità di sviluppo dove già esistono strade, servizi e collegamenti restituendo dignità alle frazioni e tutelando il paesaggio.
Un piano superato e la necessità di un cambiamento
Il piano urbanistico attuale risale al 1990 e riflette criteri ormai superati. Negli anni, ha portato a una dispersione degli insediamenti produttivi in aree marginali, creando una frammentazione che oggi si cerca di risolvere. La variante approvata mira a riordinare il territorio riducendo questa frammentazione e concentrando le possibilità di crescita nelle zone meglio collegate alle infrastrutture.
Un esempio concreto di questa nuova visione è il recupero di un’area comunale di tre ettari vicino al PIP di Campo dell’Olmo. Questo spazio, già pronto per l’uso, potrà ospitare nuove attività in tempi rapidi senza intaccare ulteriore suolo. Inoltre, la variante tiene conto del tracciato definitivo della pedemontana decisa lo scorso aprile, per garantire coerenza tra pianificazione e infrastrutture viarie.
Tutela del territorio e sicurezza
Particolare attenzione è stata dedicata alle zone più fragili dal punto di vista del rischio idrogeologico soprattutto nelle aree produttive. Sono state introdotte regole che mettono in sicurezza il territorio senza limitare le possibilità di costruzione e investimento per le imprese. Questo equilibrio è stato raggiunto lavorando insieme agli altri enti competenti, proteggendo i cittadini senza penalizzare le attività economiche.
Nei prossimi sessanta giorni ogni cittadino, professionista o impresa potrà presentare le proprie osservazioni alla proposta di variante. L’amministrazione si è impegnata a dare la massima visibilità al provvedimento e a coinvolgere gli ordini professionali e i rappresentanti delle attività produttive, per garantire che l’informazione raggiunga tutti.
L’assessore Vergnetta ha sottolineato l’importanza di questa variante come attuazione di un punto qualificante del programma elettorale: la ricucitura del territorio. Questo concetto implica riallacciare i fili, ristabilire connessioni, ricreare continuità e coerenza nello sviluppo urbano. La variante rappresenta un passaggio fondamentale verso il nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), che contiene gli elementi necessari per riordinare il territorio e costruire una prospettiva di sviluppo fondata su principi chiari e razionali.
L’iter non si chiude qui. Dopo la fase delle osservazioni, il percorso proseguirà fino all’approvazione definitiva, e l’amministrazione valuterà anche eventuali ampliamenti delle aree interessate. Fabriano sta guardando al futuro con una visione organica e strutturata, superando la logica della dislocazione frammentata delle aree industriali.



