Il 22 Giugno 2026 la comunità di Chiaravalle ha reso l’ultimo saluto ad Annalaura Sciocchetti 63 anni, scomparsa dopo un improvviso malore mentre si trovava in acqua a Marina di Montemarciano. La cerimonia si è svolta nella chiesa di Santa Maria in Castagnola dove amici, familiari e colleghi si sono ritrovati per commemorare la sua vita con momenti di raccoglimento e ricordi affettuosi.
Il rito, presieduto da don Francesco Savini ha alternato letture religiose e ricordi personali: è stata citata la pagina del Vangelo di Giovanni sulla Resurrezione di Lazzaro e il passo del profeta Isaia con le parole «il Signore non lascia che i suoi amici si perdano nella morte», scelte per offrire consolazione ai presenti. All’esterno della chiesa si è avvertito quel silenzio che qualcuno ha sintetizzato nella frase «Un oceano di silenzio ci vorrebbe.»
Il malore in acqua a Marina di Montemarciano
La tragedia è avvenuta nel pomeriggio di giovedì, quando alle 15,45 Annalaura si trovava al mare insieme all’amica Simona su un materassino nello specchio d’acqua tra i ristoranti La Riva e La Cabana. Secondo le ricostruzioni, la donna ha improvvisamente perso conoscenza e non è più riemersa. L’amica ha provato a sorreggerla, afferrandola per i capelli nella speranza di mantenere il volto fuori dall’acqua, ma le condizioni si sono rivelate subito gravi.
Intervento dei bagnini e dei soccorsi
I bagnini Paolo Donati e Filippo Stimilli sono intervenuti tempestivamente, trascinando Annalaura sul bagnasciuga e praticando il massaggio cardiaco. I soccorritori hanno eseguito circa 20 minuti di manovre rianimatorie continue, come ricordato da chi era presente: «Abbiamo fatto tutto il possibile», ha spiegato uno dei bagnini. Sul posto sono arrivate l’automedica della Croce Gialla di Falconara un’ambulanza della Croce Gialla di Chiaravalle una pattuglia dei Carabinieri di Senigallia e la Capitaneria di Porto di Senigallia ma purtroppo la donna non ha mai ripreso conoscenza.
Il ricordo della comunità e i dettagli del lutto
Annalaura, in pensione dopo anni di servizio come postina negli uffici di Chiaravalle, Montemarciano e Marina, era nota in città per il suo carattere solare e la generosità. Viene ricordata come «sempre gentile, cordiale e attenta verso le persone fragili». Alla cerimonia hanno partecipato il figlio Giacomo la nipote Silvia il fratello Carlo e l’ex marito Alessandro oltre a numerosi amici e colleghi che hanno voluto esserle vicini nell’ultimo saluto.
La salma era stata trasferita alla casa funeraria Penterici di via Volta; l’ultimo commiato si è tenuto il lunedì successivo alle 16 nella chiesa di Santa Maria in Castagnola. Durante la funzione è stata suonata anche una canzone di Vasco Rossi con un verso che molti hanno sentito vicino al carattere della defunta: «voglio proprio vedere come va a finire, andando al massimo senza frenare», come se quelle parole fossero state un saluto definitivo al suo modo di vivere.
La scena sul lungomare al momento del malore aveva subito creato un clima di sgomento tra le persone presenti: oltre alla famiglia, sono accorsi bagnanti e amici, e la notizia della sua morte ha rapidamente raggiunto la comunità di Chiaravalle. Tra gli oggetti affettivi lasciati, viene ricordato il suo cane Nelson un compagno fedele che aveva condiviso con lei molti anni.
La celebrazione nella chiesa di Santa Maria in Castagnola ha rappresentato un momento di riconoscimento collettivo per una donna che la cittadinanza conosceva e stimava. Le parole di conforto pronunciate durante il rito, le letture e i fiori disposti attorno al feretro hanno accompagnato il passaggio, lasciando ai presenti il ricordo di una persona di grande energia e disponibilità.


