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Festival del tartufo bianco: programmazione e protagonisti

Amandola si trasforma nella capitale del tartufo con ristoranti, mostre e vendite dirette dal palato al mercato.

Festival del tartufo bianco: programmazione e protagonisti

Dal 31 ottobre all’8 novembre la cittadina umbra di Amandola diventa il fulcro di Diamanti a Tavola, la ventinovesima edizione del festival dedicato al tartufo bianco dei Monti Sibillini. Oltre a 23 cantine e stand gastronomici, l’evento prevede spettacoli, laboratori scientifici e la tanto attesa inaugurazione del nuovo Museo del Tartufo. Un calendario ricco di appuntamenti permette a residenti e turisti di immergersi nella tradizione culinaria locale, favorendo al contempo la destagionalizzazione del turismo nella zona.

Cena d’apertura al Palatuber con chef stellati

La prima notte, venerdì 30 ottobre, il Palatuber accoglie una scenografia d’eccezione: lo chef Moreno Cedroni, due stelle Michelin e maestro della cucina di pesce, condivide la cucina con chef Davide Camaioni, punto di riferimento del territorio. Alla tavola si aggiunge l’irriverente Peppone Calabrese, creando un menù di cinque portate che alterna le creazioni di entrambi gli chef e celebra il profumo inconfondibile del tartufo bianco e del tartufo nero uncinato.

Nei giorni successivi, Camaioni firma una serie di pranzi e cene à la carte sempre al Palatuber, offrendo la libertà di scegliere tra le due varietà di tartufo. Il 5 novembre, lo chef stellato Enrico Mazzaroni propone un aperitivo al tartufo, seguito dallo spettacolo “I viaggi d’amore di Odisseo” curato dall’artista Cesare Catà. Queste proposte sottolineano l’impegno del festival nel coniugare alta cucina e intrattenimento culturale.

Museo del Tartufo: nuovo spazio culturale

Sabato 31 ottobre, alle ore 11:30, la Collegiata ospita l’inaugurazione del Museo del Tartufo, un progetto promossa dall’ATAM Sibillini. Il percorso museale, oltre a raccontare la storia del tubero, propone laboratori di ricerca e dimostrazioni pratiche: i cavatori espongono i loro prodotti in vendita diretta, garantendo l’assenza di additivi chimici e di salse tartufate per preservare la purezza del prodotto. I prezzi comunicati da Matteo Giacomozzi, presidente dell’ATAM, si attestano intorno ai 3.000 euro al chilo per il bianco e 600 euro per l’uncinato.

Il vicesindaco Giovanni Annessi ricorda che Amandola è riconosciuta a livello nazionale come città del tartufo e sottolinea l’importanza dell’apertura di nuovi spazi espositivi per attrarre visitatori. L’evento, inoltre, vede la partecipazione di 23 cantine e stand gastronomici, creando un vero e proprio itinerario del gusto che collega la tradizione agricola alla gastronomia contemporanea.

Programma completo e partecipazione della cittadinanza

Il festival si apre il venerdì 30 ottobre con il raduno del Camper Club Sibillini, un laboratorio di doratura su legno e, alle 20:30, la cena d’apertura descritta sopra. Il 31 ottobre segue l’apertura dei mercatini, dei laboratori di ricerca e delle escursioni, completati dal concerto di apertura e da spettacoli di danza aerea. Domenica 1° novembre, Peppone Calabrese modera un convegno sul marketing dei prodotti di qualità, mentre nel pomeriggio la città vibra con musica e spettacoli.

Il programma prosegue con la “cena in pretura” del 4 novembre, l’anteprima di “I viaggi d’amore di Odisseo” il 5 novembre, la cena di tartufo e baccalà della Cucuma il 6 novembre, e il convegno sull’innovazione agricola il 7 novembre in collaborazione con UNICAM. La chiusura, prevista per domenica 8 novembre, include escursioni, arrampicata, visite guidate e, alle 18:00, l’evento “Aperi-chef al tartufo” con tre chef in piazza Risorgimento. L’intera manifestazione, sostenuta dal Comune, dalla Regione Marche e da numerose associazioni, rappresenta una vetrina di cultura gastronomica e valorizzazione del territorio.

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