L’operazione Mare e Laghi Sicuri 2026 è stata attivata per la stagione estiva con l’obiettivo di proteggere la vita in acqua, migliorare la sicurezza della navigazione e presidiare il demanio marittimo. Il dispositivo interessa l’intero litorale italiano e le principali aree lacuali, con un forte impegno su attività di vigilanza, controllo e soccorso.
La campagna prevede misure operative specifiche per porti, baie e spiagge frequentate da turisti e residenti: dai servizi di salvataggio organizzati negli stabilimenti balneari alla regolazione del transito delle imbarcazioni vicino alle zone di balneazione. Contemporaneamente, sono previste verifiche ambientali per contrastare abusi sul territorio costiero e garantire il rispetto delle normative in vigore.
Impiego di personale e mezzi: numeri e aree di intervento
Per l’intera durata dell’operazione, attiva fino al 20 settembre sono quotidianamente impegnati oltre 3.000 operatori della Guardia Costiera, supportati da circa 450 unità navali e 19 mezzi aerei tra elicotteri e aerei. Il dispositivo copre gli oltre 8.000 chilometri di coste italiane e include anche le acque dei principali laghi, tra cui GardaMaggiore e Como.
Le attività si concentrano soprattutto nel primo miglio dalla costa, dove si svolgono la maggior parte delle attività balneari e diportistiche. In specifiche aree, come lo Stretto e i litorali tirrenico e ionico di alcune province, le Capitanerie locali mettono in campo personale e mezzi per garantire un presidio continuativo sia in mare sia a terra.
Presidio locale ed esempi operativi
In molte circoscrizioni marittime, le Capitanerie coordineranno pattuglie costiere, motovedette e battelli pneumatici per interventi rapidi. Per esempio, lungo tratti particolarmente frequentati vengono monitorati i corridoi di lancio, le boe di segnalazione e le attività subacquee, oltre a verifiche su sport acquatici come SUPwindsurf e kitesurf.
Regole, ordinanze e strumenti di prevenzione
Un elemento centrale della campagna è l’applicazione delle ordinanze di sicurezza balneare emesse dalle Capitanerie: queste disciplinano l’obbligo, per gli stabilimenti autorizzati e per le spiagge in cui è previsto, di garantire il servizio di salvataggio con assistenti bagnanti qualificati mezzi nautici di soccorso, torrette di avvistamento, attrezzature di primo soccorso e segnaletica conforme agli standard internazionali.
La tutela delle aree dedicate alla balneazione è rafforzata con limiti di accesso per le unità da diporto: entro 200 metri dalla battigia la fascia è riservata alla balneazione e l’ingresso o il transito delle imbarcazioni è vietato; per le scogliere la distanza regolamentare è spesso fissata a 100 metri. Inoltre, entro i 1.000 metri dalla costa, sono previste restrizioni di velocità, con limiti che impongono alle unità navali di non superare i 10 nodi e di procedere con lo scafo in assetto di dislocamento.
Norme per subacquei e diportisti
I subacquei devono sempre segnalare la propria presenza in superficie con il relativo galleggiante sormontato dalla bandiera specifica, mentre le imbarcazioni devono mantenere distanze minime e moderare la velocità per ridurre i rischi. Per i diportisti è confermata la campagna del Bollino Blu che premia le unità che si sottopongono a controlli preventivi sulle dotazioni di bordo e riduce le ispezioni ripetute durante la stagione.
In alcune Capitanerie, come in specifiche aree regionali, le ordinanze locali possono prevedere termini di validità e disposizioni aggiuntive: ad esempio, misure particolari di sicurezza balneare possono essere valide fino a date stabilite dalle autorità regionali competenti.
Prevenzione, contrasto agli abusi e numeri utili
Oltre al soccorso e alla vigilanza, l’operazione punta al contrasto dell’abusivismo, con controlli mirati su locazioni e noleggio di unità, verifiche sulle autorizzazioni delle attività balneari e ispezioni sul rispetto della segnaletica e dei corridoi di lancio. L’obiettivo dichiarato è promuovere una cultura della prevenzione e comportamenti responsabili tra utenti del mare e operatori turistici.
In caso di emergenza in mare resta operativo il numero gratuito 1530 mentre a terra e per il coordinamento delle chiamate di soccorso va utilizzato il Numero Unico 112. Questi riferimenti sono i punti di accesso per ottenere interventi rapidi della Guardia Costiera e delle altre forze di soccorso.
La campagna estiva, con il suo mix di presenza capillare, regole chiare e attività ispettive, rappresenta un sistema integrato volto a ridurre gli incidenti marittimi e a tutelare l’ambiente costiero, invitando cittadini e turisti a rispettare le norme per una convivenza sicura e sostenibile lungo le spiagge e i laghi italiani.



