Un drammatico incidente ha colpito la tranquilla contrada San Giovanni di Rosora, dove un’esplosione ha semidistrutto una palazzina di campagna. La deflagrazione, avvenuta nella mattinata di ieri attorno alle 11, ha coinvolto Tonino Zedde, 71enne proprietario dell’abitazione, che ha riportato ustioni gravi su oltre l’80% del corpo. L’uomo è stato trasferito d’urgenza al Centro Grandi Ustionati di Cesena, dove è ricoverato in condizioni critiche.
La dinamica dell’incidente e i soccorsi
Secondo le prime ricostruzioni, Zedde avrebbe avvertito una fuga di gas poco prima della deflagrazione. Nel tentativo di interrompere l’erogazione, avrebbe accidentalmente innescato l’esplosione. La violenza dell’evento ha ridotto l’abitazione a un cumulo di macerie, con detriti scagliati fino a cento metri di distanza. Il primo a intervenire è stato Paolo Plebani, un vicino di casa, che ha raggiunto il pensionato dopo aver sentito le sue grida di aiuto.
“Sono arrivati in pochissimo tempo, nonostante questa zona non sia facilmente raggiungibile“, ha raccontato la madre di Plebani. Sentire quelle urla di aiuto è stato devastante“, ha aggiunto, sottolineando la rapidità dell’intervento dei soccorritori. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Ancona, Jesi e Arcevia, i carabinieri e i mezzi del 118.
Le indagini e il sopralluogo
La Procura di Ancona ha aperto un fascicolo senza indagati e senza ipotesi di reato, iscritto al modello 45 “a carico di ignoti”. Il pubblico ministero Rosario Lioniello coordina le indagini. I vigili del fuoco, autorizzati dalla Procura, hanno effettuato un primo sopralluogo all’interno della palazzina per chiarire l’origine dell’esplosione e accertare se la fuga di gas fosse legata all’impianto domestico o ad altri fattori.
L’immobile è stato posto sotto sequestro su disposizione dell’autorità giudiziaria, e l’area è stata transennata per consentire i rilievi e verificare la stabilità delle strutture rimaste in piedi. I tecnici dei vigili del fuoco e i carabinieri della Compagnia di Jesi stanno operando sul posto per raccogliere elementi utili a chiarire le cause dell’accaduto.
La testimonianza del ferito e la reazione dei residenti
Zedde, rimasto cosciente nonostante le gravi ferite, ha riferito di aver avvertito un forte odore di gas provenire dalla cucina. Nel tentativo di interrompere l’erogazione, avrebbe azionato accidentalmente il sistema di accensione, provocando la scintilla che ha innescato l’esplosione. L’uomo, che è rimasto oltre un’ora sotto le macerie, è riuscito a indicare al vicino dove chiudere il gas, evitando ulteriori rischi.
I residenti di Rosora sono ancora sotto shock per l’accaduto. La deflagrazione ha scosso l’intera comunità, con molti abitanti che hanno raccontato di aver sentito un boato fortissimo e di aver visto fumo e detriti in strada. La rapidità dell’intervento dei soccorritori è stata fondamentale per salvare la vita di Zedde, che ora lotta tra la vita e la morte al Centro Grandi Ustionati di Cesena.



