11 Settembre 2026 🌤 25°

Consiglieri di minoranza sollecitano presenza a Cerreto d’Esi durante la mobilitazione Electrolux

I capigruppo di opposizione hanno scritto al presidente dell'Assemblea legislativa delle Marche per chiedere lo spostamento della seduta del 15 settembre, così che consiglieri e istituzioni possano partecipare alla manifestazione nazionale a Cerreto d’Esi a sostegno dei lavoratori Electrolux.

Consiglieri di minoranza sollecitano presenza a Cerreto d’Esi durante la mobilitazione Electrolux

Il 11 settembre 2026 i capigruppo di minoranza dell’Assemblea legislativa delle Marche hanno formalizzato una richiesta al presidente Gianluca Pasqui: spostare la seduta consiliare fissata per il 15 settembre per permettere a tutti i consiglieri di essere presenti alla manifestazione nazionale indetta a Cerreto d’Esi sulla vertenza Electrolux. I consiglieri firmatari — Valeria Mancinelli (Partito Democratico), Marta Ruggeri (Movimento 5 Stelle), Andrea Nobili (Alleanza Verdi Sinistra), Massimo Seri (Lista Ricci) e Michele Caporossi (Progetto Marche Vive) — motivano la richiesta con la necessità di mostrare unità istituzionale e sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti.

La missiva sottolinea come il territorio del Fabrianese soffra già un progressivo impoverimento produttivo e un deterioramento della tenuta sociale, e chiede un segnale forte e condiviso da parte delle istituzioni regionali per contrastare quello che viene definito un processo di desertificazione industriale. La richiesta è esplicita: consentire ai consiglieri di ogni schieramento di essere a Cerreto d’Esi per sostenere l’occupazione e il rilancio del distretto.

Dettagli sulla mobilitazione dei lavoratori Electrolux e numeri chiave

Il 15 settembre è prevista una giornata di mobilitazione con uno sciopero di 8 ore in tutti gli stabilimenti coinvolti e una manifestazione davanti allo stabilimento di Cerreto d’Esi. Le tensioni nel gruppo sono già evidenti: l’azienda ha comunicato una riduzione complessiva dell’occupazione pari a 1.450 lavoratori di cui 420 esuberi nello specifico comunicati alle realtà interessate e altri 460 previsi in Friuli. Questi numeri sono al centro delle proteste e dei tavoli di confronto in corso.

Proteste a Susegana e iniziative sulla Pontebbana

A Susegana i lavoratori hanno già organizzato azioni di mobilitazione, incluse uscite autorizzate che hanno visto la distribuzione di volantini e la temporanea occupazione della statale Pontebbana con assemblee sia al mattino che al pomeriggio. I delegati sindacali hanno spiegato che, in assenza di un sostanziale cambio di strategia aziendale, la produzione si sta riducendo perché parte degli impianti produttivi e dei prodotti di gamma media viene spostata in Cina; questo spostamento è indicato come la ragione principale delle difficoltà occupazionali.

Interventi istituzionali e calendario dei tavoli ministeriali

Il ministro per le Imprese, Adolfo Urso ha annunciato che la richiesta italiana di inserire il settore elettrodomestico nell’agenda del Consiglio Competitività del 24 settembre ha ottenuto supporto da altri Paesi europei, tra cui Francia, Germania e Polonia, con l’obiettivo di definire il comparto come strategico alla stregua dell’automotive. È stata altresì confermata la convocazione di un tavolo ministeriale nella prima settimana di ottobre che dovrà seguire i tavoli tecnici già in corso e coinvolgere governatori, azienda e sindacati.

Secondo quanto comunicato, l’orizzonte delle istituzioni è costruire misure che vadano dalla tutela dalla concorrenza sleale a un piano europeo per il settore, con strumenti ordinari come contratti di sviluppo e accordi di innovazione e, se necessario, interventi straordinari per sostenere la competitività degli stabilimenti. Il ministro ha affermato che l’obiettivo è preservare tutti gli stabilimenti italiani con un’intesa sostenibile lavorando su un progetto che permetta a Electrolux di competere a livello globale.

Reazioni sindacali e appello alla società civile

Le organizzazioni sindacali, rappresentate anche da figure come Manuel Moretto segretario generale della Fiom Cgil di Treviso hanno letto la manifestazione del 15 settembre come la necessità di una risposta forte e unitaria. I delegati Rsu hanno invitato alla partecipazione anche la cittadinanza, sostenendo che il coinvolgimento della collettività è fondamentale: «abbiamo bisogno del loro aiuto, del loro sostegno», hanno dichiarato, spiegando che la perdita di un terzo della forza lavoro si ripercuoterebbe pesantemente anche sull’indotto.

Il quadro europeo è preoccupante: negli ultimi due anni sono stati chiusi oltre 20 stabilimenti del settore elettrodomestico in Europa, alcuni appartenenti allo stesso gruppo Electrolux in paesi come l’Ungheria. Questo elemento rafforza la richiesta di misure coordinate a livello nazionale ed europeo per contenere ulteriori chiusure.

La richiesta dei capigruppo di minoranza alla presidenza dell’Assemblea legislativa è quindi inserita in questo contesto di mobilitazione sindacale, confronto istituzionale e incertezza occupazionale: spostare la seduta del 15 settembre vorrebbe consentire la partecipazione di rappresentanti politici e istituzionali alla manifestazione nazionale a Cerreto d’Esi ribadendo che «la politica regionale non può essere assente a questo appuntamento decisivo per il futuro del territorio» e che le istituzioni devono mostrare «dobbiamo mostrare la massima compattezza».

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Ancona adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 20 · NO₂ 11 µg/m³
SOLE OGGI
↑ 06:39 · ↓ 19:26
Durata giorno 12h 46'
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 11 Settembre