Il mercato immobiliare italiano continua a mostrare una buona capacità di tenuta, nonostante le incertezze economiche globali. Secondo i dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, nel secondo trimestre del 2026 sono state registrate oltre 201.500 compravendite di abitazioni, un dato sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo del 2025.
Questo risultato, combinato con l’aumento del 2,11% delle compravendite residenziali nel primo semestre del 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, indica un mercato che mantiene livelli importanti. Tuttavia, le dinamiche variano significativamente a seconda delle zone e delle tipologie di immobili.
Dinamiche regionali e tipologie di immobili
Nel secondo trimestre del 2026, si registra una lieve crescita nei comuni capoluogo (+0,5%), nel Nord-Ovest (+0,4%) e nel Sud (+0,6%), mentre il Centro Italia segna una flessione dello 0,7%. Questo dimostra che la domanda è ancora forte, ma con dinamiche differenti a seconda delle aree geografiche.
Un altro dato interessante riguarda le abitazioni di nuova costruzione, che nel secondo trimestre del 2026 hanno registrato un aumento del 15,6% su base annua, portando la loro incidenza al 6,4% del totale delle compravendite. Le abitazioni esistenti, invece, hanno registrato una lieve flessione dello 0,8%. Questo suggerisce un interesse crescente verso immobili nuovi, efficienti e caratterizzati da standard costruttivi e prestazionali più moderni.
Il ruolo cruciale dei mutui
Un elemento particolarmente significativo riguarda il rapporto tra mercato immobiliare e finanziamento bancario. Nel secondo trimestre del 2026, il 46,6% degli acquisti effettuati da persone fisiche è stato sostenuto da un mutuo ipotecario, una percentuale in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il capitale complessivamente finanziato ha superato i 12 miliardi di euro, circa 325 milioni in più rispetto al secondo trimestre del 2025. Il tasso medio sulla prima rata si è mantenuto intorno al 3,6%. Questi numeri confermano quanto la possibilità di ottenere un finanziamento continui a essere determinante nelle decisioni di acquisto.
Per molte famiglie, la domanda non è semplicemente “quanto costa questa casa?”, ma soprattutto “quanto posso permettermi di finanziare?” e “quale rata posso sostenere nel tempo?”. È proprio per questo che una corretta valutazione della capacità finanziaria dovrebbe precedere, e non seguire, la ricerca dell’immobile.
Agevolazioni e mercato non residenziale
Anche le agevolazioni per l’acquisto della prima casa continuano ad avere un peso rilevante. Secondo i dati OMI, nel secondo trimestre 2026 le agevolazioni “prima casa” hanno interessato quasi il 73% degli acquisti. Questo dato conferma quanto il mercato residenziale sia ancora fortemente legato alle esigenze abitative delle famiglie e di chi cerca la propria prima abitazione.
Il quadro positivo non riguarda esclusivamente le abitazioni. Nel secondo trimestre 2026 il mercato non residenziale è cresciuto complessivamente del 2,6%. Particolarmente significativo il risultato del comparto terziario-commerciale, che registra un incremento del 4,7%. A crescere sono soprattutto le compravendite di negozi e laboratori (+5,7%) e di depositi e autorimesse (+5,2%). Positivo anche il settore produttivo, in crescita di circa il 3%, mentre gli uffici registrano una lieve contrazione dello 0,6%.
Per chi vuole acquistare o vendere casa, prepararsi adeguatamente e affidarsi a professionisti che conoscano il territorio è fondamentale. Evvivacasa, ad esempio, offre consulenza mutui direttamente in agenzia, facilitando il percorso di acquisto o vendita.



