Il 14 settembre 2026, con il suono delle prime campanelle, ha preso il via l’anno scolastico 2026/27 nelle Marche. Un momento atteso che segna l’inizio di un nuovo capitolo per migliaia di studenti, insegnanti e famiglie. Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha colto l’occasione per inviare un messaggio di auguri e incoraggiamento a tutta la comunità scolastica.
La scuola rappresenta molto più di un semplice luogo di apprendimento. È un crocevia di esperienze, un laboratorio di vita dove si costruiscono conoscenze, competenze e relazioni. Per molti studenti, il ritorno tra i banchi significa ritrovare compagni e insegnanti, mentre per altri è l’inizio di un percorso completamente nuovo. In entrambi i casi, si tratta di un momento cruciale che accompagna la crescita personale e contribuisce allo sviluppo dell’intera comunità.
La scuola come pilastro della società
La scuola è il luogo in cui si imparano a confrontarsi con gli altri, a collaborare a rispettare le differenze e a sviluppare spirito critico e senso di responsabilità. È qui che prendono forma passioni, aspirazioni e sogni destinati ad accompagnare gli studenti per tutta la vita. Il presidente Acquaroli ha sottolineato come i talenti, le idee e l’energia dei giovani rappresentino una risorsa preziosa per il presente e il futuro delle Marche.
Le istituzioni hanno il dovere di creare opportunità e condizioni sempre migliori affinché i giovani possano realizzare i propri obiettivi e contribuire allo sviluppo del territorio. Un pensiero speciale va anche ai dirigenti scolastici ai docenti e al personale impiegato che ogni giorno contribuiscono a migliorare l’esperienza scolastica. Il presidente auspica che le attività si svolgano in un contesto capace di stimolare passione e motivazione alimentando la consapevolezza di ciascuno, il lavoro di squadra e il senso di cittadinanza.
Un messaggio di incoraggiamento e fiducia
Il presidente Acquaroli ha rivolto un augurio di buon anno scolastico a tutti, invitando gli studenti a essere curiosi, ad avere fiducia nelle proprie capacità e a non smettere mai di coltivare i propri progetti. Il futuro delle Marche, ha sottolineato, passa anche attraverso l’impegno, l’entusiasmo e la voglia di guardare avanti dei giovani.
La scuola, dopo la famiglia, è il luogo della crescita e dello sviluppo. È lì che le nuove generazioni apprendono i fondamenti della conoscenza, arricchiscono la propria interiorità, lo spirito aggregativo, il senso della responsabilità e dell’altruismo, la capacità di giudizio, per diventare i cittadini del futuro.
In un mondo in rapida evoluzione, la scuola assume un ruolo ancora più cruciale. Non solo fornisce strumenti per affrontare le sfide del presente, ma trasmette anche valori universali come rispettoresponsabilitàsolidarietà capacità di ascoltare e libertà di pensiero. Questi valori, insieme alle competenze acquisite, sono fondamentali per costruire una società migliore e più inclusiva.
Con queste parole, il presidente della Regione Marche ha voluto sottolineare l’importanza di investire nella scuola, non solo in termini di infrastrutture e risorse, ma anche di attenzione e supporto alle persone che ogni giorno lavorano per garantire un’educazione di qualità. Un impegno che riguarda tutti, perché il futuro delle Marche è nelle mani delle nuove generazioni.



