Nel pomeriggio di oggi, intorno alle 14:00, un principio di incendio ha interessato l’area nord della raffineria Isab, situata nell’area industriale di Priolo Gargallo, nella provincia di Siracusa. Il fumo denso è stato visibile anche dal centro di Siracusa, attirando l’attenzione dei residenti e dei media locali. Il sindaco di Priolo, Pippo Gianni, ha confermato la presenza dell’incendio e ha fornito le prime informazioni sullo stato dell’emergenza, sottolineando che le operazioni di contenimento sono in corso e che non si segnalano feriti.
Incendio al reparto SG13 della raffineria Isab a Priolo Gargallo
Il focolaio si è sviluppato nella zona denominata reparto SG13, una delle strutture chiave del nord impianto di Isab. Secondo le prime ricostruzioni, l’accensione è stata localizzata in una sezione dedicata al trattamento dei gas, ma le cause precise non sono ancora state identificate. Le autorità hanno dichiarato che l’area interessata è stata rapidamente isolata, limitando la propagazione del fuoco ad altre parti della raffineria. La presenza del fumo ha generato una leggera preoccupazione tra i lavoratori, che sono stati evacuati in sicurezza secondo i protocolli di emergenza.
Tempistica e primi rilievi
Le squadre di soccorso sono accorse sul posto entro pochi minuti dall’allarme, grazie ai sistemi di rilevazione automatica installati su tutto il complesso. Il tempo di risposta è stato considerato eccellente, riducendo al minimo il potenziale impatto ambientale. Le autorità hanno monitorato costantemente la temperatura e la composizione dei fumi, utilizzando sensori di gas di combustione per garantire che non si verificassero ulteriori scoppî.
Operazione di contenimento: Vigili del Fuoco e Protezione Civile
Le vigili del fuoco aziendali della raffineria, supportate dal personale della Protezione Civile provinciale, hanno attivato una serie di interventi mirati. Sono stati impiegati raccordi di aspirazione per sottrarre l’aria combustibile al fuoco e idranti a pressione elevata per raffreddare le strutture circostanti. L’intensità dell’incendio è diminuita gradualmente, permettendo ai tecnici di avviare una fase di raffreddamento residuo e di verificare l’integrità delle tubazioni colpite.
Strumenti e metodologie adottate
Il gruppo di emergenza ha utilizzato schiuma antincendio a bassa viscosità per contenere le fiamme in spazi ristretti, riducendo il rischio di esplosioni secondarie. Parallelamente, i ventilatori di aspirazione hanno contribuito a smorzare il fumo, migliorando le condizioni di visibilità sia per i soccorritori sia per gli addetti al monitoraggio ambientale. Nessun dipendente ha riportato lesioni, grazie alle procedure di evacuazione preventiva e all’uso di dispositivi di protezione individuale.
Conseguenze per l’area industriale e la comunità
Nonostante la gravità dell’evento, l’intervento tempestivo ha evitato danni strutturali significativi e non ha provocato interruzioni di produzione a lungo termine nella raffineria. Le autorità hanno però attivato un monitoraggio ambientale per valutare eventuali residui di contaminazione atmosferica, con campionamenti di aria effettuati nei pressi del sito. Al momento, i livelli di inquinanti risultano entro i limiti di legge, ma le analisi continueranno per i prossimi giorni.
Impatto sulla popolazione locale
Gli abitanti di Priolo Gargallo e di Siracusa hanno ricevuto comunicazioni ufficiali che li rassicurano sulla sicurezza dell’intervento e invitano a mantenere la calma. Le autorità locali hanno inoltre rafforzato la presenza di squadre di emergenza nei pressi della zona industriale, garantendo che eventuali sviluppi futuri possano essere gestiti con la stessa rapidità dimostrata oggi.



