Il 28 ottobre 2026 l’Ateneo di Camerino ha dato il via al 691° anno accademico con una cerimonia ricca di simbolismo e prospettive future. L’evento, intitolato “Essere Università, costruire Europa”, si è svolto nell’Auditorium Benedetto XIII e ha fatto parte della KreativEU Week, la settimana dedicata alle attività dell’Alleanza europea ospitata dall’università dal 26 al 31 ottobre.
Apertura della cerimonia: discorsi e protagonisti
Il rettore Graziano Leoni ha chiuso la sua relazione inaugurale con le parole: “Siete la speranza dei nostri territori, del nostro Paese e della nostra Europa, un’Europa di pace che, insieme, abbiamo il compito di costruire”, dichiarando ufficialmente aperto il nuovo anno. Prima di lui, il Vicepresidente della Regione Marche, Enrico Rossi, e il Sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli, hanno espresso il loro sostegno all’iniziativa, sottolineando l’importanza di legare la storia centenaria dell’ateneo alle sfide europee contemporanee.
Le voci degli studenti, del personale tecnico-amministrativo e della dirigenza hanno arricchito il dialogo: Edoardo Pettinari, presidente del Consiglio degli Studenti, ha parlato di partecipazione attiva; Subeide Mari ha rappresentato il personale, evidenziando il ruolo cruciale del lavoro di supporto; Andrea Braschi, Direttore Generale, ha illustrato le nuove linee strategiche dell’Ateneo. La conclusione della mattinata è stata segnata dall’intervento di João Freitas Coroado, presidente dell’Alleanza KreativEU, che ha descritto la visione di un’università europea integrata.
KreativEU: una rete europea di undici atenei
L’Alleanza KreativEU, composta da undici università di Paesi diversi, ha presentato il proprio progetto di integrazione accademica. Unicam, unico ateneo italiano all’interno dell’Alleanza, è capofila del percorso Multi-Heritage, attualmente in fase di accreditamento, che combina lo studio del patrimonio culturale con tecnologie di conservazione, sostenibilità e inclusione sociale. Il progetto, cofinanziato con oltre 1,5 milioni di euro per Unicam, mira a trasformare il patrimonio europeo in un motore di innovazione e sviluppo sostenibile.
Durante il KreativEU Day, i partecipanti hanno visitato le postazioni delle università partner, esplorando opportunità di mobilità, ricerca congiunta e scambio di best practice. La presenza di rappresentanti di università provenienti da Portogallo, Bulgaria, Repubblica Ceca, Germania, Olanda, Polonia, Romania, Slovacchia, Svezia e Turchia ha evidenziato la volontà di superare la semplice collaborazione internazionale per creare una vera università europea funzionante.
Innovazione didattica e prospettive per il futuro
L’inaugurazione ha anche offerto uno sguardo sui nuovi corsi e sulle metodologie innovative introdotte da Unicam. Tra le novità vi sono i corsi in Scienze delle Attività Motorie e Sportive e in Biotecnologie per le Scienze Mediche e Veterinarie, un’offerta modulare con micro-credenziali e l’impiego del metaverso per esperienze di apprendimento immersive. Il rettore Leoni ha ribadito la responsabilità di formare non solo professionisti, ma cittadini critici e attivi capaci di dialogare in più lingue e generazioni.
Infine, sono state ricordate le recenti inaugurazioni del Polo Santa Caterina e della foresteria di Palazzo Ribechi, simboli della resilienza dell’ateneo di fronte a terremoti e pandemie. Il rettore ha ringraziato tutto il personale, sottolineando che “Unicam è la nostra casa comune: il suo futuro dipende dal contributo di tutti noi”. Il messaggio finale è stato rivolto agli studenti di Unicam e di tutti gli atenei KreativEU: la costruzione dell’Europa passa dall’interazione quotidiana, dallo studio condiviso e dal sogno collettivo.



