25 ottobre 2026 🌤 15°

Programma verde di Pesaro: 150 alberi piantati dal 2025

Pesaro si impegna a rimpiazzare gli alberi tagliati con esemplari autoctoni, puntando a più ombra e aria più pulita.

Programma verde di Pesaro: 150 alberi piantati dal 2025

La giunta Biancani di Pesaro ha lanciato un piano ambizioso: ogni albero che venga rimosso dovrà essere sostituito con un nuovo esemplare della stessa classe di grandezza. L’obiettivo non è solo mantenere il numero di alberi, ma garantire che le nuove piantine siano in grado di offrire benefici concreti alla cittadinanza, come ombra, raffrescamento dell’aria e miglioramento della qualità ambientale.

Il programma, avviato nel 2025, prevede l’impiego di specie autoctone tipiche del territorio marchigiano. Tra le piante privilegiate vi sono lecci, platani, frassini e bagolari, selezionate per la loro capacità di adattarsi al contesto urbano e di sviluppare una chioma ampia senza creare conflitti con marciapiedi e infrastrutture.

Programma di sostituzione degli alberi: criteri e obiettivi

Secondo le direttive della giunta, la sostituzione deve rispettare tre regole fondamentali: la stessa classe di altezza del soggetto rimosso, la preferenza per specie native e la capacità di fornire benefici a lungo termine. Il sindaco Andrea Biancani ha sottolineato che gli alberi non sono semplici elementi decorativi: essi creano ombra, riducono le temperature urbane e contribuiscono alla purificazione dell’aria, rendendo gli spazi pubblici più vivibili.

Specie privilegiate: lecci, platani, frassini e bagolari

Il leccio è apprezzato per il suo fogliame sempreverde, che mantiene la copertura arborea durante tutto l’anno. I platani e i frassini offrono una chioma larga e una rapida crescita, ideali per riempire rapidamente i tornelli vuoti. I bagolari, infine, sono noti per la loro resistenza al traffico pedonale e per la capacità di sviluppare radici poco intrusive, limitando i possibili danni alle pavimentazioni.

Stato attuale e traguardi raggiunti

Dal 2025, erano state piantate 150 nuove piante nelle aree urbane di Pesaro. Nonostante questo avanzamento, rimangono ancora centinaia di tornelli vuoti da riqualificare. La giunta, in collaborazione con ASPES, monitorizza costantemente le zone prive di vegetazione per programmare nuove piantumazioni negli anni successivi, con l’intento di colmare progressivamente questi spazi.

La priorità, secondo il sindaco, è prima di tutto il ripristino dei tornelli vacanti, valorizzando gli spazi già esistenti. Solo successivamente si prevede di ampliare il verde urbano inserendo alberi anche in vie attualmente prive di vegetazione, sempre scegliendo specie che garantiscano una chioma ampia e un efficace raffrescamento.

Il ruolo di ASPES e il controllo dei censimenti

Il servizio ASPES è responsabile di registrare, per ogni albero abbattuto, la posizione, la specie, la classe di grandezza, la motivazione e la data dell’intervento. Questi dati vengono poi collegati alla successiva piantumazione e aggiornati nel censimento comunale delle alberature, assicurando trasparenza e tracciabilità del progetto.

Come ha concluso il sindaco Biancani, l’indicazione è chiara: non si tratta solo di rimpiazzare gli alberi, ma di migliorare costantemente il patrimonio verde di Pesaro, creando una città più ombreggiata, più fresca e più vivibile per tutti i cittadini.

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