Il 25 ottobre alle 17.30 nella Sala Pergolesi dell’Hotel Federico II di Jesi va in scena la prima assoluta di Orfeo e Dalsigre un atto unico in forma di concerto che rilegge le Quattro Cantate da camera di Giambattista Pergolesi. La drammaturgia, articolata in quattro quadri, è a cura di Gianni Gualdoni e la performance vede in scena il soprano Hilary Aeschliman e il mezzosoprano Emma Alessi Innocenti insieme all’Orchestra Barocca delle Marche diretta dal primo violino e maestro Federico Guglielmo.
Allestimento e interpreti della prima assoluta a Jesi
L’allestimento presenta una drammaturgia che non altera la partitura originale ma riorganizza l’ordine delle cantate e distribuisce la scrittura originariamente pensata per un solo soprano su due voci, dando vita a un piccolo melodramma a due protagonisti. Sul palco la distribuzione vocale vede Hilary Aeschliman e Emma Alessi Innocenti impegnate nella resa dei testi pergolesiani, affiancate dall’Orchestra Barocca delle Marche sotto la guida di Federico Guglielmo. L’ingresso è riservato ai titolari di biglietto con contributo di 10 euro brindisi incluso, e la prenotazione è obbligatoria scrivendo a info@.
La scelta delle voci tra i vincitori del concorso
Le interpreti protagoniste provengono dalla selezione del Concorso Internazionale di Canto Barocco “Pergolesi”: Hilary Aeschliman vincitrice del concorso, veste il ruolo di Dalsigre, mentre Emma Alessi Innocenti seconda classificata, interpreta Orfeo. Questa scelta sottolinea il carattere formativo e di scoperta del progetto, che valorizza il talento emerso nella città natale del compositore.
Il progetto musicale e il contesto culturale
La produzione è inserita nella rassegna Convivio Musicale alla sua seconda edizione, promossa dalla Fondazione Lanari e dal Festival Barocco delle Marche. L’iniziativa si colloca all’interno del Sistema Regionale del Barocco Musicale sostenuto dalla Regione Marche e da partner pubblici e privati. Diversamente dalle altre produzioni del festival, questa tappa si svolge esclusivamente a Jesi senza repliche in altre sedi regionali.
La rassegna abbina al momento performativo uno spazio di relazione: al termine del concerto è previsto un vino d’onore che favorisce il dialogo diretto tra il pubblico e gli artisti e richiama l’atmosfera del salotto settecentesco. L’accessibilità è centrale nella formula organizzativa, con un biglietto contenuto a 10 euro comprensivo del brindisi.
Legame con la figura di Pergolesi
La produzione conclude un percorso di approfondimento dedicato a Giovanni Battista Pergolesi nella sua città natale, iniziato con il Concorso Internazionale di Canto Barocco “Pergolesi” e proseguito con il Gran Gala di Canto “Nei Teatri del ‘700”. Le quattro cantate pubblicate a Napoli nel 1736, qui riorganizzate, conservano la scrittura melodica e il tratto contrappuntistico tipico della fase matura dell’autore, elementi che la drammaturgia sfrutta per delineare il profilo psicologico dei due personaggi.
Il programma presenta i brani originari trasformati in una narrazione che attraversa i temi dell’amore, dell’arcadia e del mito: la vicenda di Orfeo, con la sua perdita di Euridice, funge da nucleo emotivo dove si incrociano i motivi delle cantate antecedenti.
Il ruolo del Festival Barocco delle Marche e dell’Orchestra
L’appuntamento fa parte della stagione del Festival Barocco delle Marche prodotto dalla Fondazione Alessandro Lanari che promuove concerti, spettacoli e attività di ricerca sul repertorio barocco regionale. Ensemble residente è l’Orchestra Barocca delle Marche primo organico barocco istituzionale della regione con pratica esecutiva storicamente informata e riconoscimento ufficiale dal Ministero della Cultura. A condurre l’ensemble è il Maestro Federico Guglielmo ruolo che combina la figura del primo violino e del direttore principale.
La serata a Jesi rappresenta



