Le Giornate FAI d’Autunno celebrano la quindicesima edizione di un evento culturale che si svolge il weekend del 10 e 11 ottobre 2026. Oltre 700 strutture in Italia, dalle dimore storiche ai laboratori artigianali, apriranno le loro porte al grande pubblico, molti dei quali normalmente inaccessibili. Quest’anno il Fondo per l’Ambiente Italiano dedica una particolare attenzione all’artigianato e al Made in Italy proponendo visite che mettono in luce antichi mestieri, saperi locali e le eccellenze produttive che definiscono l’identità dei territori.
Roma: i tesori aperti al pubblico
Nel cuore della Capitale, un percorso di dieci location consente di varcare soglie raramente disponibili. Il viaggio parte dall’Accademia Nazionale di San Luca culla della tradizione pittorica romana, per proseguire verso l’Attrezzeria E. Rancati laboratorio che custodisce tecniche metalmeccaniche del XIX secolo. Il Borgo di Ostia Antica riporta alle radici della civiltà romana, mentre il Mimit – Palazzo Piacentini Vaccaro mostra esempi di architettura contemporanea. Le ville AltieriBlancGiorgina e la Villa Gregoriana di Tivoli offrono giardini e sale affrescate, testimoni di secoli di storia. A Castelnuovo di Porto, la bottega d’Arte Virgilio Milana celebra la lavorazione del legno, mentre la Chiesa Madonna della Grotta a Sacrofano chiude il tour con un’atmosfera mistica e poco conosciuta.
I luoghi più suggestivi di Roma
Ogni sede è stata selezionata per la sua capacità di raccontare una sfaccettatura diversa del patrimonio romano. La Villa Altieri ad esempio, conserva affreschi barocchi intatti, mentre la Villa Blanc ospita una collezione di opere d’arte contemporanea in un contesto storico. La Villa Gregoriana immersa nel verde dei giardini di Tivoli, permette di ammirare una vista panoramica sulla cittadina e su parte dell’antica villa imperiale. L’Attrezzeria E. Rancati è soprattutto una testimonianza vivente dell’industrializzazione della Capitale, con macchinari ancora funzionanti, ideale per chi desidera comprendere l’evoluzione delle tecniche artigianali.
Lazio: tra castelli, chiese e botteghe artigiane
Il Lazio si presenta con una varietà di aperture che spaziano dal medioevo alle epoche più recenti. Il Castello Angioino di Gaeta domina il litorale laziale con le sue torri merlate, mentre il Tempietto di S. Maria della Pace e il Tempietto di San Raffaele di Roccasecca dei Volsci offrono atmosfere intimi di devozione. A San Donato Val di Comino, un vero e proprio percorso culturale permette di visitare l’antico Frantoio a una Sola Macina il Centro Storico-Documentario del Novecento e della Shoah e la Stanza della Principessa Bonaparte rivelando testimonianze di vita quotidiana e di eventi storici. Le chiese di Gaeta, Roccasecca e il Santuario di San Donato sono esempi di architettura sacra, mentre il Palazzo Quadrari conserva affreschi rinascimentali. Infine, Antrodoco e Mompeo offrono esperienze tipiche di piccoli borghi, con percorsi che valorizzano l’artigianato locale e le tradizioni edilizie.
Le perle più rare del Lazio
Tra i luoghi più insoliti spicca l’Antico Frantoio a una Sola Macina ancora funzionante, che permette di osservare il processo di macinazione del grano in modo completamente tradizionale. Il Centro Storico-Documentario del Novecento e della Shoah raccoglie testimonianze visive e documentali di un’epoca drammatica, mentre la Stanza della Principessa Bonaparte ricorda il breve soggiorno della nobile nell’area. Il Convento e Stanza della Principessa Bonaparte si distinguono per i loro arredi originali e per il legame con la famiglia Bonaparte, offrendo uno spaccato unico sulla storia locale.
Come vivere al meglio le Giornate FAI
Le visite si svolgono con contributo libero permettendo a tutti di partecipare senza barriere economiche. Si consiglia di prenotare in anticipo gli accessi più richiesti, soprattutto per le location chiuse al pubblico per anni. È consigliabile indossare scarpe comode, poiché molte delle visite includono percorsi all’aperto o scale antiche. Le iniziative promuovono anche laboratori pratici, nei quali i partecipanti possono apprendere le tecniche di lavorazione del legnorestauro di affreschi o lavorazione della ceramica direttamente dalle maestranze locali. Questa combinazione di storia, arte e artigianato rende le Giornate FAI d’autunno un appuntamento imperdibile per residenti e turisti desiderosi di scoprire il vero volto del patrimonio italiano.



