La trentaduesima campagna di scavi a Urbs Salvia promossa dall’Università di Macerata si avvia verso la fase conclusiva del 2026 dopo settimane di ricerche sul territorio di Urbisaglia. Il cantiere scuola, tra i più longevi in Italia, vede la partecipazione di oltre cinquanta studenti provenienti da atenei nazionali e internazionali, supportati da docenti, dottorandi, ricercatori e tecnici. Le attività sono inserite nei tirocini del corso di laurea magistrale in Archeologia e sviluppo dei territori e sono autorizzate dal Ministero della Cultura.
Il lavoro sul campo copre due ambiti principali: l’area antica della Pollentia-Urbs Salvia e la villa suburbana di Villamagna all’interno della Riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra. Il progetto è diretto da Roberto Perna e vede il coinvolgimento istituzionale della Direzione regionale Musei nazionali Marche guidata da Luigi Gallo con il coordinamento scientifico di Sofia Cingolani direttrice del Parco archeologico di Urbs Salvia e la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.
Area settentrionale del foro di Pollentia-Urbs Salvia e fasi preromane
Nell’area a nord del foro gli scavi stanno puntando a ricostruire le fasi più antiche dell’insediamento, antecedenti alla fondazione della città romana nel II secolo avanti Cristo. A poche decine di metri dalla zona individuata come forgia per la lavorazione dei metalli sono emerse strutture realizzate in mattoni crudi che sembrano riferibili alle prime fasi di occupazione dell’area. Questi rinvenimenti permettono di mettere a confronto livelli di frequentazione diversi e offrono elementi per comprendere la transizione da villaggio a città romana.
Edifici monumentali e residenza urbana
Oltre alle tracce del primo insediamento, gli archeologi si stanno occupando di un grande edificio monumentale a nord del foro la cui funzione rimane ancora da chiarire. Nella stessa zona è stata inoltre indagata una residenza urbana prestigiosa che nella campagna precedente aveva restituito pavimenti musivi di rilievo: il proseguimento degli scavi mira a definire meglio la pianta dell’edificio, la sua cronologia e il ruolo nel contesto urbano.
Villamagna: mosaici e settore termale della villa romana
Parallelamente le ricerche nella villa di Villamagna si concentrano sul complesso termale della residenza, dove sono riemersi nuovi lacerti di mosaico e di intonaci dipinti che decoravano gli ambienti di rappresentanza. Tali elementi decorativi aiutano a definire il livello di lusso della struttura e offrono indicazioni sulle tecniche artistiche e costruttive adottate nella villa suburbana.
Il ritrovamento dei frammenti musivi e degli intonaci consente anche di pianificare interventi conservativi e future campagne di studio mirate a documentare e, se possibile, valorizzare i settori più significativi della residenza.
Collaborazioni istituzionali e supporto locale
Il progetto beneficia del contributo del Comune di Urbisaglia della Fondazione Giustiniani Bandini e del sostegno economico della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano. Come osserva il direttore generale Davide Celani per una banca del territorio investire in iniziative culturali significa favorire opportunità per i giovani e sostenere lo sviluppo locale, contrastando la fuga dei talenti.
La sinergia con la Direzione regionale Musei nazionali Marche con la Soprintendenza e con il Parco archeologico garantisce un quadro operativo solido per la tutela e la valorizzazione del sito, confermando Urbs Salvia come laboratorio formativo riconosciuto a livello nazionale e internazionale.
Il valore formativo del cantiere è sottolineato anche dal direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, Roberto Mancini che definisce l’esperienza «È un’esperienza di altissimo valore scientifico, culturale ed educativo», mentre la direttrice del Parco ricorda che «Senza ricerca non esistono tutela e valorizzazione».
I risultati preliminari e i principali sviluppi della campagna saranno resi noti al pubblico durante un appuntamento dedicato al Parco archeologico di Urbs Salvia fissato per il 25 giugno. Questo momento offrirà l’occasione per illustrare scoperte, prospettive di conservazione e proposte per future attività didattiche e di valorizzazione.



