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Ettore Picardi presenta ‘L’ambizione del disordine’ alla Palazzina Azzurra

A San Benedetto del Tronto, alla Palazzina Azzurra, è stato presentato il libro di poesie L’ambizione del disordine di Ettore Picardi; alla serata hanno partecipato Mimma Tranquilli, Valentina Pacetti, Francesco Tranquilli e Pamela Lanciotti e sono stati mostrati immagini e video in modo volutamente disordinato

Ettore Picardi presenta ‘L’ambizione del disordine’ alla Palazzina Azzurra

Il 2026-06-18 a San Benedetto del Tronto la Palazzina Azzurra ha ospitato la presentazione del volume di poesie L’ambizione del disordine pubblicato da Arsenio Edizioni. La serata ha visto la partecipazione dell’autore Ettore Picardi insieme a Mimma TranquilliValentina PacettiFrancesco Tranquilli e Pamela Lanciotti che sono intervenuti con letture e commenti sul testo. Durante l’incontro sono state proiettate immagini e video, organizzati in maniera dichiaratamente irregolare, a sottolineare il tema del libro e la scelta estetica che attraversa la raccolta poetica.

La presentazione del libro alla Palazzina Azzurra

La serata ha avuto un taglio conviviale e riflessivo: L’ambizione del disordine è stato letto e commentato dagli ospiti, che hanno messo in luce aspetti formali e contenutistici dell’opera. Gli interventi hanno evidenziato come il libro mantenga una struttura volutamente frammentaria, che l’autore accoglie come forma espressiva autentica: la resa del testo nello stato in cui è nato, grezzo e vitale, percorso da immagini intense e da un tono che alterna ricchezza lessicale e fatica espressiva. Le letture pubbliche e i momenti di dialogo hanno permesso al pubblico di confrontarsi con i temi delle passioni, degli affetti e della ricerca di senso che attraversano la raccolta.

Materiale visivo e impostazione formale

Durante l’evento sono state proiettate fotografie e clip in sequenza non lineare, una scelta coerente con il titolo e l’impianto del libro: l’organizzazione visiva volutamente disordinata intende stimolare un’esperienza di lettura diversa, dove il pubblico è chiamato a costruire connessioni personali tra testi e immagini. Questa modalità ha rafforzato l’idea che il lettore completa l’opera con la propria sensibilità: ogni intervento e ogni immagine hanno agito come sollecitazione, suggerendo letture molteplici e non un’unica interpretazione definitiva.

Chi è Ettore Picardi e il suo percorso

Ettore Picardi è nato a Napoli nel 1963 e risiede a San Benedetto del Tronto. Laureato in giurisprudenza, ha svolto l’attività di magistrato ad Ascoli Piceno dal 1991 al 2013. Successivamente, dal febbraio 2013 è stato in servizio presso la Procura Generale di L’Aquila fino al quando ha assunto l’incarico di Procuratore della Repubblica di Teramo. Parallelamente all’attività professionale, Picardi coltiva da sempre la scrittura e la poesia come pratiche costanti, e negli ultimi anni si è avvicinato anche al teatro e alla conduzione radiofonica, ampliando il suo ambito espressivo.

Pubblicazioni precedenti e traiettoria poetica

La produzione poetica di Picardi comprende diverse raccolte: nel 2009 è uscita la prima opera intitolata Da una casa che non so dov’è a questa sono seguite Le predilezioni del pomeriggio (2012), Le prossime origini (2015), Logici visionari (2018) e Interrogando la notte (2026). Il nuovo volume si inscrive in questa successione, conservando una tensione verso l’essenziale e il frammento e ribadendo l’interesse dell’autore per la forma poetica come strumento di conoscenza e relazione con il mondo.

Nel corso della presentazione alla Palazzina Azzurra il confronto tra lettore e autore è stato centrale: il pubblico è stato invitato a completare i testi con le proprie impressioni, confermando l’idea che la lettura è un atto corale in cui l’opera si apre a interpretazioni plurali. L’evento ha inoltre sottolineato la duplice natura del lavoro di Picardi, capace di coniugare una carriera pubblica nella magistratura con un’attività letteraria intensa, segnata da una produzione continua e da sperimentazioni che includono il teatro e la radio.

La presentazione di L’ambizione del disordine ha Le letture e i materiali mostrati hanno lasciato emergere le scelte stilistiche dell’autore: un testo che accoglie il non definitivo, che si presenta come un insieme di appunti sentimentali e riflessioni, e che chiede al lettore di completarne il significato attraverso lo sguardo personale.

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