Il progetto di riqualificazione di Viale della Vittoria a Jesi è al centro di un acceso dibattito. Tra sperimentazioni annunciate e critiche da parte di associazioni e cittadini, l’amministrazione comunale cerca di fare chiarezza.
L’arteria, cuore pulsante della città, è oggetto di un progetto di restyling che mira a migliorare la vivibilità e la funzionalità. Tuttavia, le preoccupazioni delle attività economiche e dei cittadini non mancano.
Le preoccupazioni della Cna Jesi e Vallesina
La Cna Jesi e Vallesinarappresentata da Francesco Barchiesi e Marco Silviha espresso le proprie perplessità durante un’assemblea pubblica il 4 giugno. I rappresentanti dell’associazione hanno richiesto chiarimenti sulla fase di sperimentazione annunciata dall’amministrazione.
«Riteniamo imprescindibile che questa sperimentazione avvenga in un periodo di massimo utilizzo del viale, quindi non prima della riapertura delle scuole», hanno dichiarato Barchiesi e Silvi. Hanno inoltre chiesto di sapere se l’amministrazione sia disposta ad attendere i risultati della sperimentazione prima di procedere con le fasi esecutive del progetto.
La risposta dell’amministrazione comunale
L’amministrazione comunale ha risposto rassicurando che la sperimentazione avverrà nelle condizioni e nei tempi di maggior utilizzo del viale. «Restiamo sempre coerenti con la scelta di una massima disponibilità, così come coerenti alle scelte compiute», ha dichiarato l’amministrazione.
Inoltre, l’amministrazione ha preso posizione riguardo alle critiche espresse dalla consigliera comunale Marialuisa Quaglieri di Jesiamo. Quaglieri aveva criticato la mancanza di partecipazione e la vaghezza delle informazioni sul progetto.
Le critiche della consigliera Quaglieri
Marialuisa Quaglieri ha espresso le proprie perplessità attraverso un post su Facebook. «Non c’è mai stata una reale partecipazione, l’informazione sul progetto è fin dall’inizio vaga e discordante», ha scritto. Ha inoltre criticato la scomparsa delle piste ciclabili e la mancanza di chiarezza sulle sperimentazioni.
«Non abbiamo bisogno di amministratori che cambiano idea per calcolo elettorale», ha aggiunto Quaglieri, facendo riferimento alla vicenda Edison. L’amministrazione ha risposto che le critiche di Quaglieri sono in parte infondate, poiché le scelte attuali erano già state chiarite mesi fa.
Il confronto pubblico al Teatro Moriconi
Durante un incontro pubblico al Teatro Moriconii tecnici avevano presentato le soluzioni possibili, indicando quella più funzionale in termini di fluidità, sicurezza e posti auto. L’amministrazione ha ricordato che le scelte attuali erano state già discusse e approvate in passato.
L’assemblea del Comitato dei Cittadini di Jesi
Un’altra assemblea, organizzata dal Comitato dei Cittadini di Jesisi è tenuta alla sala ex II Circoscrizione di San Francesco. Il presidente del comitato, Samuele Garaha espresso preoccupazione per gli effetti del progetto sul traffico e sui parcheggi.
«Intervenire sul viale, il maggiore asse di scorrimento della città, non può aggiungere criticità a quelle già presenti», ha dichiarato Gara. I tecnici chiamati a intervenire, Roberto Borocci e Mario Talacchia dello studio GT Workhophanno presentato dati preoccupanti.
I dati preoccupanti sul traffico e i parcheggi
Sul viale insistono 139 attività e 586 posti autoinsufficienti per la domanda. Nel tratto centrale, tra gli incroci con Viale Papa Giovanni XXIII e Via San Francescole attività sono 54con una densità eccezionale. Di notte, due stalli su tre sono occupati dai residenti. Nelle ore di punta, sono 1.500 i veicoli in transito.
Talacchia ha paragonato il progetto a «voler fare entrare una persona di 100 chili in una taglia 48». Il rischio è di peggiorare la situazione attuale. Il Comitato ha calcolato un passaggio dagli attuali 120 a 71 posteggi nel tratto di viale tra Via San Francesco e Viale Papa Giovanni XXIII.
Le posizioni dell’amministrazione e degli operatori economici
Il sindaco Lorenzo Fiordelmondo e l’assessora Valeria Melappioni hanno difeso il progetto, sottolineando che l’84% dello spazio del viale è dedicato alle auto. «Abbiamo scelto la soluzione che mantiene l’equilibrio attuale ma apre anche a esigenze diverse», ha dichiarato Fiordelmondo.
Melappioni ha ricordato che il piano strategico per il viale è già stato approvato e che la gara per la progettazione è aperta. Tuttavia, gli operatori economici del viale, come Francesco Barchiesi della Cna, hanno espresso preoccupazione per la sopravvivenza delle attività.
«Il viale è la zona a più alta densità di attività, non possiamo permettere che i cambiamenti ne inficino la sopravvivenza», ha dichiarato Barchiesi. Anche Cristina Brunori di Confartigianato e Alfredo Benigni dei commercianti Jesi Centro hanno espresso preoccupazione per i parcheggi.
L’imprenditore Pierluigi Bocchini ha criticato la mancanza di confronto e ha chiesto di risolvere problemi più urgenti, come le buche sulle strade.
Il dibattito continua, con voci favorevoli e contrarie che si confrontano. La sperimentazione annunciata potrebbe fornire le risposte necessarie per trovare un equilibrio tra le esigenze della città e quelle delle attività economiche.



