Il calcio marchigiano è in lutto. Due giovani promesse, Davide Paglialunga e Nicolas Calabresehanno perso la vita in due distinti incidenti stradali, lasciando un vuoto incolmabile nelle loro famiglie, nelle società sportive e in tutti coloro che li hanno conosciuti.
La tragedia ha colpito nel cuore della notte, quando il destino ha deciso di strappare via due vite piene di sogni e di passione per il calcio. Due storie diverse, unite da un comune amore per lo sport e da un finale che nessuno avrebbe mai voluto scrivere.
Davide Paglialunga: una vita dedicata al calcio
Davide Paglialunga, 21 anni, era un giovane difensore della Jesinasquadra che militava nel campionato di Eccellenza. Cresciuto nei settori giovanili di Giovane AnconaAncona e Ascoliaveva poi proseguito il suo percorso con la Folgore Delfino Curi Pescara prima di approdare a Jesi.
La sua carriera era in ascesa, ma la vita aveva già messo alla prova il giovane calciatore. Nel 2026, infatti, aveva perso il padre, Roberto Paglialungaa soli 49 anni, vittima di una malattia che non ha lasciato scampo. Un dolore immenso che Davide aveva affrontato con coraggio, continuando a perseguire il suo sogno di diventare un calciatore professionista.
Il destino ha deciso di colpire ancora, questa volta in modo definitivo. Nella notte tra il 13 e il 14 giugno, Davide ha perso la vita in un grave incidente stradale lungo la strada dell’Aspio alla Baraccola, ad Ancona. Un tamponamento violento che ha coinvolto due vetture, lasciando ferite altre quattro persone.
Un legame indissolubile
La storia di Davide e Roberto è una di quelle che commuovono. Un padre che ha sempre creduto nel talento del figlio e che, nonostante la malattia, non ha mai smesso di sostenerlo. Roberto, operaio metalmeccanico di una ditta di Castelfidardo, aveva visto nel calcio il modo per realizzare il sogno di Davide.
Ricorda chi lo ha conosciuto: «Roberto era un leone. Lottava contro la malattia con la stessa determinazione con cui Davide affrontava il campo da calcio. Erano uniti da un legame speciale, un amore per il calcio che li aveva resi inseparabili».
La malattia di Roberto peggiorava di giorno in giorno, ma lui non si arrendeva. La domenica riusciva ad arrivare ad Ascoli per vedere il debutto del figlio nelle giovanili bianconere. Un momento di gioia che avrebbe dovuto essere solo l’inizio di una grande carriera. Purtroppo, il giorno seguente, Roberto è stato ricoverato e la morte lo ha strappato via troppo presto.
Nicolas Calabrese: una promozione e una tragedia
Mentre il mondo del calcio stava ancora cercando di metabolizzare la perdita di Davide, una seconda tragedia ha colpito la regione. Nicolas Calabrese, 20 anni, calciatore della VR Macerataha perso la vita in un violento scontro frontale sulla superstrada tra Corridonia e Morrovalle.
Nicolas viaggiava a bordo di una Fiat Punto insieme ad altri ragazzi. Avrebbe compiuto 21 anni il prossimo novembre. Solo una settimana fa aveva festeggiato con i compagni la storica promozione della VR Macerata in Prima Categoria, conquistata attraverso i play-off al termine di una stagione indimenticabile.
Una gioia che oggi lascia spazio a un dolore immenso. Nicolas, cresciuto nei settori giovanili di Cluentina, San Claudio e Tolentino, era una delle promesse del calcio marchigiano. Un ragazzo con un futuro davanti, strappato via troppo presto.
Con lui è deceduto anche Christian Perugini, 41 anni, residente a Morrovalle. Un altro colpo duro per una comunità che oggi piange due giovani vite spezzate.
Il dolore del calcio marchigiano
In queste ore si moltiplicano i messaggi di cordoglio da parte di società, dirigenti, allenatori e calciatori, tutti stretti attorno alle famiglie di Davide e Nicolas. Il calcio passa inevitabilmente in secondo piano. Restano il silenzio, il dolore e il ricordo di due ragazzi che avevano ancora una vita davanti e che continueranno a vivere nei cuori di chi li ha conosciuti dentro e fuori dal campo.
Il mondo del calcio marchigiano è in lutto. Due tragedie diverse, unite da un destino crudele che ha colpito due giovani vite e sconvolto l’intero movimento calcistico regionale. Oggi, più che mai, è importante ricordare Davide e Nicolas, due giovani che hanno lasciato un segno indelebile in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerli.


