Il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa di Davide Paglialungagiovane centrocampista della Jesina scomparso in un tragico incidente all’alba del 14 giugno 2026. A soli 21 anni, Davide aveva già conquistato il cuore di compagni, allenatori e tifosi con il suo talento e la sua dedizione.
La notizia ha scosso profondamente la comunità calcistica, lasciando un vuoto incolmabile in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e apprezzarlo. La Jesina, squadra in cui Davide aveva giocato lo scorso campionato di Eccellenza, ha espresso il proprio dolore attraverso un commovente messaggio sui social, ricordando il giovane atleta come un esempio di dedizione e lealtà.
Un talento riconosciuto e apprezzato
Davide Paglialunga era un centrocampista a servizio della difesacon il numero 3 sulla maglia. La sua capacità di dettare i tempi in campo e la sua leadership tra i compagni lo rendevano un punto di riferimento per tutta la squadra. Il presidente della Jesina, Giancarlo Chiariottiha ricordato come l’accordo con Davide fosse stato trovato in neanche tre secondi, un segno della sua attitudine e del suo valore.
“Era un ragazzo serio, educato, sempre con il sorriso sulle labbra e pronto ad aiutare il prossimo”, ha dichiarato Chiariotti. La sua professionalità e il suo impegno erano evidenti in ogni allenamento e in ogni partita, rendendolo un elemento indispensabile per la squadra.
Il ricordo degli allenatori
Gli allenatori che hanno avuto la fortuna di lavorare con Davide lo ricordano con affetto e ammirazione. Gianmarco Malavendaex allenatore del giovane centrocampista, ha sottolineato la sua serietà e il suo talento: “Era un ragazzo strepitoso, poche parole e molti fatti”. Malavenda ha anche ricordato l’amicizia fraterna che legava Davide a suo figlio, cresciuti insieme alla Giovane Ancona fin dall’età di 10 anni.
Giuseppe Pudduche aveva voluto fortemente la riconferma di Davide alla Jesina, ha espresso il suo dolore e la sua ammirazione per il giovane atleta: “Uno dei nostri e che rimarrà sempre nella nostra squadra”. Puddu ha sottolineato le qualità umane e sportive di Davide, un ragazzo che sapeva sempre mettersi al servizio della squadra.
Un esempio di dedizione e lealtà
La Jesina ha pubblicato un commovente messaggio sui social, ricordando Davide come un ragazzo brillante, sensibile e sempre positivo nello spogliatoio. “Il destino ce lo ha strappato via troppo presto ma non potrà mai cancellare quello che ha seminato nei nostri cuori”, si legge nel post. La società ha espresso il desiderio di credere che Davide non abbia smesso di correre, ma abbia solo cambiato campo, continuando a lottare su ogni pallone nei ricordi di chi lo ha conosciuto.
Davide aveva iniziato la sua carriera calcistica alla Giovane Ancona, per poi passare all’Ascoli e successivamente alla Curi Delfino Pescara. Il suo ritorno all’Ancona e la vittoria del campionato Primavera sotto la guida di Riccardo Tumiatti sono stati momenti fondamentali della sua carriera. Tumiatti ha ricordato Davide come un privilegio da allenare, un ragazzo straordinario e un punto di riferimento per i suoi compagni.
“Era un esempio di comportamento, lealtà, equilibrio, educazione e con la volontà di essere sempre vicino a chi gli camminava accanto”, ha dichiarato Tumiatti. Un episodio significativo è stato quando Davide risolse uno screzio tra due compagni durante un allenamento, dimostrando la sua capacità di leadership e il suo impegno per il bene della squadra.
Un lutto che unisce il calcio
La scomparsa di Davide Paglialunga ha lasciato un segno profondo in tutti coloro che lo hanno conosciuto. La Giovane Ancona ha espresso il proprio cordoglio con un messaggio commovente: “Sei cresciuto con noi, abbiamo tifato per te sin dai pulcini, abbiamo visto il tuo sogno di diventare professionista trasformato in realtà, abbiamo pianto con te per la perdita del tuo amato papà. E oggi non possiamo accettare di perdere anche te Davide”.
Il calcio si ferma, il pallone smette di rotolare sul campo, tutto perde di importanza di fronte alla tua mancanza. La Giovane Ancona ha promesso di raccontare al fratello di Davide, Matteo, chi era e cosa rappresentava per tutti loro, un ragazzo generoso e sempre pronto a mettersi al servizio degli altri.
Davide Paglialunga lascerà un vuoto incolmabile nel cuore di tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato. Il suo ricordo rimarrà vivo nei cuori di chi lo ha amato e nelle partite che continueranno a giocare in suo onore.



