Ancona – 19 maggio 2026 20:46. Con una lunga comunicazione pubblicata sul proprio profilo Facebook i gestori del Posa Bar hanno reso nota la decisione di non continuare la conduzione del chiosco nel Parco Belvedere di Posatora. Dopo undici anni alla guida dello spazio, la proprietà contesta i criteri utilizzati per la valutazione delle offerte e segnala presunte agevolazioni a favore della società che ha vinto il bando, la Wm Srl. Nella stessa nota i gestori ricordano anche l’esito favorevole di un ricorso e dichiarano di aver ripresentato un progetto simile a quello storico che ha animato il parco.
Le motivazioni della rinuncia
I titolari del Posa Bar spiegano che la scelta di non proseguire nasce da un insieme di ragioni legate sia alla procedura amministrativa sia alla valutazione tecnica delle proposte. Nel comunicato si parla di contestazioni sui criteri di valutazione e di un sospetto di trattamenti preferenziali nei confronti dei nuovi assegnatari. I gestori sottolineano il valore del loro progetto, definito negli anni elemento distintivo per la vita del parco, e lamentano che la commissione lo abbia giudicato completamente insufficiente nonostante la continuità dell’offerta e l’esperienza accumulata.
Il contenzioso legale e la gara
Il dossier legale gioca un ruolo centrale nella vicenda: il Posa Bar ricorda di essere riuscito a ottenere una pronuncia favorevole al TAR a gennaio 2026, punto che attribuisce all’ente comunale di Ancona l’accertamento di alcuni errori procedurali. Questo dato è citato come prova della presenza di criticità nella gestione dell’affidamento, mentre la nuova aggiudicazione resta al centro della disputa tra le parti coinvolte.
Il ricorso al Tar
Secondo la ricostruzione dei precedenti gestori, il ricorso presentato al TAR ha evidenziato errori commessi dal Comune di Ancona nell’istruttoria originaria, e la sentenza di gennaio 2026 avrebbe dato ragione alle obiezioni sollevate. Questo passaggio viene usato come argomentazione per giustificare la nuova partecipazione alla gara: i gestori sostengono di aver riproposto un progetto analogo a quello che per anni ha caratterizzato le attività al Belvedere, ma di aver trovato nuovamente una valutazione sfavorevole.
Valutazione della commissione
Nel comunicato viene poi contestata l’operato della commissione che ha esaminato le offerte: l’ex gestione afferma che il suo piano, basato su continuità di servizi e animazione dell’area verde, è stato ritenuto dalla giuria totalmente insufficiente. La denuncia riguarda non soltanto la discrepanza tra esperienza e giudizio tecnico, ma anche la presunta mancanza di trasparenza nel conferire vantaggi alla Wm Srl, società risultata vincitrice del bando.
La nuova gestione e le reazioni
Al momento la conduzione del chiosco è stata affidata al PosaPark, riconducibile a Federico Gasparroni, segnalato come attuale gestore. Nel post i vecchi titolari comunicano di aver pubblicato l’intero testo integrale della nota sul loro profilo social, invitando a prendere visione di documenti e motivazioni. La notizia ha suscitato reazioni tra residenti e frequentatori del parco: alcuni esprimono dispiacere per la fine di un’epoca, altri chiedono chiarimenti sulle procedure del Comune.
La vicenda mette in luce temi più ampi legati alla gestione degli spazi pubblici e alle gare d’appalto negli enti locali: la richiesta di trasparenza e il valore dell’esperienza consolidata si scontrano con le procedure amministrative e le valutazioni tecniche. Il Posa Bar ha annunciato la pubblicazione integrale del proprio post su Facebook come forma di rendicontazione pubblica, mentre l’amministrazione comunale potrà essere chiamata a chiarire i passaggi relativi all’aggiudicazione del bando. Restano centrali le questioni sulla correttezza delle valutazioni e sulla tutela delle realtà imprenditoriali locali.



