La Regione Marche sta compiendo un passo significativo verso la modernizzazione amministrativa con la proposta di legge 58/2026, presentata dalla consigliere regionale Mirella Battistoni. Questo provvedimento, discusso nella II Commissione consiliare “Attività produttive”, mira a semplificare gli adempimenti burocratici per imprese e cittadini, aggiornando la normativa regionale alla legislazione nazionale vigente.
L’obiettivo principale è garantire maggiore certezza e uniformità applicativa nei settori del turismo e del commerciosettori cruciali per l’economia regionale. La proposta di legge introduce una serie di modifiche che riducono gli oneri burocratici e migliorano l’efficienza amministrativa.
Novità nel settore turistico
Nel settore turistico, le modifiche alla legge regionale n. 9/2006 introducono importanti semplificazioni. Tra le principali novità vi è l’eliminazione dell’obbligo per le strutture ricettive di comunicare i prezzi alla Regione, con la conseguente abolizione delle relative sanzioni. Questo cambiamento riduce significativamente la burocrazia per gli operatori del settore.
La disciplina delle locazioni brevi è stata aggiornata in conformità alla normativa statale, e viene introdotta una più chiara distinzione tra attività imprenditoriali e non imprenditoriali. “Abbiamo migliorato il sistema di comunicazione con la Banca Dati delle Strutture Ricettive” afferma Battistoni, “favorendo l’aggiornamento tempestivo delle cessazioni di attività ed evitando l’applicazione di sanzioni nei confronti di imprese che hanno già chiuso.”
Un’altra importante novità riguarda la maggiore flessibilità nell’accesso ai contributi regionali. Viene eliminato il divieto generale di cumulo dei finanziamenti turistici, demandando ai singoli bandi la disciplina specifica sulla cumulabilità degli aiuti. Questo permette una gestione più flessibile e adattabile alle esigenze degli operatori turistici.
Modifiche nel settore del commercio
Nel settore del commercio, le modifiche alla legge regionale n. 22/2026 chiariscono gli obblighi relativi all’esposizione dei prezzi, estendendoli espressamente anche ai banchi di vendita nelle aree pubbliche. Questo garantisce una maggiore trasparenza per i consumatori e una maggiore uniformità nelle pratiche commerciali.
Il provvedimento prevede anche una riduzione delle sanzioni per alcune violazioni in materia di prezzi e orari delle attività commerciali. Le sanzioni passano dall’attuale fascia compresa tra 1.000 e 3.000 euro a una nuova fascia tra 250 e 1.500 euro, rendendo le penalità più proporzionate alle infrazioni commesse.
Particolare attenzione è stata riservata alla semplificazione della gestione dei mercati e delle fiere. I Comuni potranno assegnare con maggiore facilità i posteggi riservati a categorie specifiche, quali produttori agricoli, persone con disabilità, hobbisti, operatori del commercio equo e solidale e creativi, evitando procedure eccessivamente onerose. Viene inoltre fornita una definizione più chiara della reiterazione delle violazioni, a garanzia di una più corretta applicazione delle norme.
“Questa proposta di legge rappresenta un passo concreto verso una pubblica amministrazione più efficiente e moderna” conclude Battistoni, “capace di ridurre la burocrazia, sostenere le attività economiche e offrire risposte più semplici e tempestive ai cittadini e agli operatori dei nostri territori.”



